Archivio per agosto 2009 | Pagina di archivio mensile

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La regione marche investe nella logistica, i contributi interesseranno il Centro Intermodale del Tronto-Cit Ascoli, il miglioramento del ponte dell’Annunziata per Macerata, il potenziamento dello snodo ferroviario di Fabriano e il distretto industriale del Pesarese
La Regione darà una mano al sistema di infrastrutture marchigiane grazie ai fondi del Programma operativo regionale 2007-2013. Il governo regionale, infatti, ha stanziato 5 milioni di euro per potenziare le strutture esistenti e per la creazione di nuove aree cargo. In totale sono state approvate le domande di finanziamento di 4 progetti di piattaforme logistiche nella varie province marchigiane.
In particolare i contributi richiesti sono: 1,36 milioni dal Centro Intermodale del Tronto-Cit spa Ascoli Piceno per il progetto di potenziamento e ampliamento della piattaforma logistica; 1,5 milioni dalla Provincia di Macerata per il miglioramento funzionale del ponte dell’Annunziata; 1,25 milioni dal Comune di Fabriano (Ancona) per lo snodo ferroviario di accesso all’area logistica del sistema Quadrilatero; 1,35 milioni dal Comune di Pesaro per la piattaforma logistica destinata a servire il distretto industriale del pesarese.

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www.osservatoriologistico.it

Il sito curato dal dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria dell’università di Modena e Reggio Emilia si occupa di logistica industriale, informatica, ingegneria economico gestionale, ricerca operativa. Due le sezioni fondamentali del sito: progetti, dove sono elencati i porgetti portati avanti dall’ente come il progetto sul trasporto intermodale o la razionalizzazione della logistica urbana. L’altra sezione , documenti, raccoglie le ricerche condotte dall’oservatorio (alcune delle quali scaricabili) nell’ambito di e-commerce, Vehicle Routing e scalo merci.

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Il primo passo nella gestione del flusso verso i terzisti è individuare quali codici mettere a dotazione e quali contati. Una volta definita questa distinzione per i primi seguiremo una politica di gestione come già descritto in un post precedente mentre per i secondi seguiremo una politica che descriverò nel seguente post. Il primo passo è l’emissione degli ordini di lavorazione che indicheranno quali codici dovranno essere realizzati ed il materiale che deve essere consegnato ai terzisti per la lavorazione. A questo punto avermo due possibilità: con il materiale che abbiamo nel deposito principale possiamo evadere l’intero ordine oppure possiamo evaderlo parzialmente, in questo secondo caso dovremo gestire i codici mancanti. Altra problematica si presenta per i codici che devono essere distributi a più terzisti, in questo caso bisogna valutare se la giacenza del magazzino principale riesce a coprire l’impegno complessivo presso i terzisti, in caso contrario bisogna individuare un criterio di assegnazione che potrebbe essere la data dell’ordine, oppure eventuali urgenze per la realizzazione del codice padre.

RFID

ago
2009
27

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In molti considerano RFID come il futuro della logistica, ed in effetti questa tecnologia presenta diversi vantaggi rispetto al codice a barre: non c’è bisogno di contatto o di visibilità, si possono aggiungere informazioni, è possibile leggere più codici conteporanemente, la lettura è più veloce. In cosa consiste questa tecnologia? L’elemento fondamentale è il tag o trasponder costituito da due elementi: l’antenna ed il microchip, all’interno del microchip vi è registrato un numero univoco di identificazione che viene trasmesso tramite l’antenna al lettore. I tag possono essere sia attivi che passivi ovvero dotati o meno di batteria e possono essere di solo lettura o di lettura e scrittura. L’RFID, così come tutte le tecnologie che consentono l’dentificazione ha lo scopo di ridurre la distanza tra flusso fisico e flusso informativo, tale distanza è più elevata nei sistemi di tipo manuale mentre si riduce, con il codice a barre ed il suo utilizzo tramita la radiofrequenza, l’RFID annulla quasi questa distanza rendendo perfettamente allineati i due flussi.
Un elenco di siti italiani sull RFID
www.rfiditalia.com

http://newsrfid.com
http://www.rfidlab.unipr.it
http://w3.uniroma1.it/rfidlab

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Definiamo materiale a dotazione quel materiale fornito ai terzisti non collegato ad un ordine di lavorazione. Generalmente si tratta di materiale di base comune a più lavorazioni, solitamente di basso costo, di dimensioni ridotte e non gestito in unità, ad esempio se consideriamo le lavorazioni meccaniche sono materiali a dotazione le viti ed i bulloni, nella lavorazione del legno sono a dotazione le viti e la colla, nella lavorazione di prodotti da forno la farina.
Una volta individuati quali articoli è conveniente gestire a dotazione, bisogna gestire il rifornimento di questi materiali presso i terzisti. È possibile seguire una procedura simile a questa:

  1. Ogni fine settimana si confronta la giacenza presso i depositi dei terzisti con gli impegni presso quel deposito nell’arco di un mese
  2. Si calcola la disponibilità per ogni articolo deposito (Giacenza – impegno)
  3. Si calcola la disponibilità diviso per la giacenza (in caso di giacenza uguale a 0 si pone giacenza uguale 0,1)
  4. Si filtrano i codici con percentuale inferiore al 10%
  5. Si calcola la qt da spedire (si considera la disponibilità e la si arrotonda alla confezione)
  6. Si confronta la qt da spedire con la giacenza in magazzino e si valuta se spedire o meno il codice (per i codici che vanno su più depositi bisogna considerare la qt da spedire totale)
  7. Si raggrupano i codici per terzisti e si valuta se effettuare o meno la consegna nella settimana successiva (bisogna considerare in questa valutazione anche le eventuali urgenze, ad esempio per un terzista potrebbe esserci un solo codice da spedire e potrebbe non valere la pena spedirlo, ma se quel codice è necessario a terminare una lavorazione che va spedita al cliente in settimana bisogna considerare nella valutazione economica il valore del prodotto finito e non quello del materiale di base. Esempio valore del materiale da spedire: 120€, costo spedizione 250€ , valore del prodotto finito 640€ )

Oridni aperti

ago
2009
25

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Gli ordini aperti sono ordini i cui quantitativi e le rispettive date di consegna possono essere variate nella finestra temporale di validità dell’ordine.
Gli ordini aperti sono costituiti da due elementi:

  1. Contratto
  2. Piano di consegna

Il contratto definisce il periodo di validità dell’ordine, le modalità di consegna, ed il grado di conferma. Il grado di conferma indica le fasce temporali e i modi di variazioni degli ordini. Consideriamo un cliente che invia il piano di consegna ogni 15 giorni è possibile definire in questo modo i gradi di conferma:
Ordini con consegna entro i 20 giorni dal rilascio del piano: nessuna variazione
Ordini con consegna entro i 40 giorni dal rilascio del piano: variazione del 15%
Ordini con consegna entro i 60 giorni dal rilascio del piano: variazione del 25%
Ordini con consegna entro i 80 giorni dal rilascio del piano: variazione del 45%
Ordini con consegna oltre gli 80 giorni dal rilascio del piano: variazione totale
Il piano di consgna indica in una tabella i quantitativi ordinati per i vari periodi definiti dal contratto. Solitamente i piani consegna vengono gestiti tramite EDI. Una volta caricato il piano di consegna viene lanciato l’algoritmo di calcolo del MRP che tiene conto dei vari gradi di conferma del piano consegna e genererà degli ordini di produzione, lavorazione o acquisto pianificati per quelle consegne che sono soggette a variazione mentre genererà ordini confermati per le altre consegne. La gestione degli ordini aperti apre una serie di problematiche collegate alla gestione dell’MRP come ad esempio gli articoli che hanno lead time superiore alla finestra degli ordinativi confermati, la non coincidenza del rilascio dei piani di consegna dei diversi clienti ed il lancio dell’MRP. Questi ed altri interrovativi verranno trattati nei prossimi post.

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