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Dopo l’importante incontro tenutosi nei giorni scorsi sull’ipotesi di una piattaforma logistica in Irpinia, Rocco Cirino, segretario Provinciale della Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani di Avellino) ha espresso parere favorevole all’iniziativa.
La Provincia di Avellino, con l’attivazione del tavolo per lo sviluppo, intende accelerare le procedure programmatiche di sviluppo su cui orientare i fondi comunitari 2007-2013. Qual è la valutazione che dà la Fai-Conftrasporto all’iniziativa?

“La nostra valutazione è più che positiva. Finalmente, dopo anni di visione approssimata dello sviluppo nella nostra Provincia, ci si avvia verso un percorso di priorità strategica della spesa, nell’ottica di garantire la crescita in ambito produttivo e, contestualmente, sviluppare tutte quelle peculiarità dei nostri territori che garantiranno l’incremento economico di questi ultimi.” – prosegue il segretario Provinciale della Fai  “fatte salve alcune valutazioni campanilistiche e di parte, la maggioranza degli intervenuti al tavolo di programmazione  ritengono fondamentale intervenire sulle infrastrutture, puntando naturalmente sullo sviluppo della logistica e dell’intermodalità. Se si deve ragionare su di un progetto forte, che sia strategico per tutta la Provincia, ma anche attrattore di maggiore punteggi per l’ottenimento di quante più risorse possibili, allora l’opera non può che essere una piattaforma logistica interconessa con il sistema viario e produttivo che ci consente, inoltre, di rendere il nostro territorio cruciale in un’ottica sovra-regionale, divenendo asse portante del “corridoio 8” –Tirreno-Adriatico”.
L’assessore De Mita nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme: per Avellino diventa a rischio l’Alta Velocità. In questo caso l’idea della piattaforma logistica senza l’Alta Capacità non è un azzardo?
“Finalmente entriamo nel tecnico! Iniziamo col dire che parlare di piattaforma logistica non significa parlare di un’area dove si movimentano pacchi e pacchetti, ma è una struttura complessa di stoccaggio e movimentazione delle merci. Essa è collocata a monte dei terminali portuali ed è connessa con il sistema viario locale, integrata con un sistema intermodale. Integrata non significa che se al momento vi sono dei dubbi strategici sull’attraversamento dell’Alta Velocità in Irpinia, l’opera della piattaforma logistica debba essere messa in discussione. Nella fase di allocazione se ne prevede il collegamento ma, nel contempo, si crea l’operatività della piattaforma, sviluppando intanto il sistema trasportistico su gomma e supportando le esigenze logistiche delle attività produttive. La logistica, che è una scienza complessa, comprende la distribuzione in ambito locale, gli impianti di stoccaggio, le tecnologie di imballaggio e tutte quelle tecnologie che consentono di ridurre l’impatto ambientale come la “distribuzione con veicolo eco-compatibile” a servizio delle varie filiere di produzione. La connessione intermodale integra tale piattaforma, consentendo di scegliere la modalità “ferro” nei percorsi di media e lunga distanza, mentre l’ultimo miglio, sempre ed in ogni caso, sarà percorso da un autotrasportatore. Era doverosa questa spiegazione per far comprendere che la logistica non è solo un mero supporto all’industria pesante, ma è di supporto a tutti quei processi peculiari dei nostri territori quali il turismo e le produzioni agricolo-vitivinicole. Senza questa scienza che consente di ridurre i costi, si condannano tutte le nostre imprese alla non competitività. Alla fine di quest’analisi appare evidente che la piattaforma logistica è il volano di uno sviluppo infrastrutturale eco-compatibile per le esigenze ambientali della Provincia di Avellino”.

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