Archivio per ottobre 2009 | Pagina di archivio mensile

assologistica.it

ott
2009
31

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www.assologistica.it

Assologistica è il sito istituzionale delle imprese italiane di logistica, magazzini generali, terminal portuali ed interportuale. Nel sito è presente una sezione Chi siamo in cui è presentata l’associazione, le attività, lo statuto e gli organi direttivi. Nella sezione documenti sono presenti degli schemi di contratti per la fornitura di servizi in ambito logistico, ed un’altra dedicato agli atti dei convegni scaricabili previa registrazione. Ci sono poi una sezione circolari e soci riservate alle imprese associate. È presente una sezione con la rassegna stampa e due sezioni dedicate agli annunci: una per gli annunci di lavoro ed una altra per gli spazi immobiliari.

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A volte può rendersi necessario analizzare lo schema di un insieme di codici per armonizzare la codifica o per effettuare un controllo sui codici ed è quindi necessario estrarre uno schema del codice per poterlo analizzare. La seguente funzione permette di individuare lo schema del codice secondo questa regola:
N per ogni carattere numerico
O per ogni lettera maiuscola
o per ogni lettera minuscola

Function schema(codice)
SS = Replace(codice, " ", "")
lunghezza = Len(SS)
For X = 1 To lunghezza
    carattere = Mid(SS, X, 1)
    Code = Asc(carattere)
    Select Case Code
        Case 48 To 57
            simbolo = "N"
        Case 65 To 90
            simbolo = "O"
        Case 97 To 122
            simbolo = "o"
        Case Else
            simbolo = carattere
    End Select
    finale = finale & simbolo
Next X
schema = finale
End Function

Questo è risultato applicato ai codici di alcune aziende produttrici di materiale elettrico:

NNNNNNNN NNNNN N-NNNNNN-N NNNNN-NNNN
NN.NNN.NNN.NN NNNNNN-NNNN ONNNOOOOO NOONNN.NNN-NNN
NNNN.NNNN NNNN-NNNN-NN NNNNNNNNNN NNNNNNOO-NNNN
NNNNNNN NNNNNNNNN ONNNNNNN NNNO
NNNNNN OONNOONNNN NN.NNNN.NNN.N NNNNN-N
NNNNNNOO NN.NNN.ONN.NN NNNN.N.NN NOONNNNNN-NNN
NN.NNNN.NNNN.NN NN.NNNN.ONNN.NN OOOOOOOOOOOOO NNN-NNNN-NNN
N-NNNNNNN-N ONNNNNNNONNN OONNNNN NNN.NNNN.NNN.N
NNNNNN-N NNNNNNNN-O OO.NNN. NNNN.N
NNNN-NNNN NNNOO ONNNNNNOONNN OO.NN.NNNN.NN
NNNNNNN-NN OO.NNNNNNNN.NN NNNNNNN/NN ONNNNNNNN
NN.NNN.NNN NN.NNNN.ONNN OONNN-NNNNN NNNNNN-NN
OOONNNNNNNN NONNNNNN NNN-NNN ONNNOONNO
NNNNNNNN.NN OOOOOOOOOOO N.NNN.NNN.NNN NNN-NNNN
NNNN OONNNN NN.NN.NNNNNNN OOOOONN

E-Commerce

ott
2009
29

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L’ e-commerce a differenza dell’EDI elimina le discontinuità tra sistemi informativi solo da un lato in quanto si rende necessario l’inserimento dei dati da parte dell’azienda cliente. Il sito web può dare una maggiore o minore visibilità del sistema informativo dell’azienda, nel caso più elementare il cliente può vedere i codici del catalogo ed i prezzi fino ad arrivare ai casi più complessi in cui sono visibili le giacenze dei codici in vendita, le specifiche tecniche o lo stato di avanzamento del ordine di vendita. Diverso è il caso di un sito riferito al B2C, in questo caso non vi è un sistema informativo dell’azienda cliente da cui i dati debbono essere trasferiti nel sistema informativo dell’azienda fornitrice. L’e-commerce ha poi dato vita a sistemi logistici particolari come i magazzini virtuali ovvero quei casi in cui il venditore mantiene un magazzino presso il suo fornitore e quando avviene la vendita sul sito web il venditore dà l’ordine di spedizione al fornitore. In questo caso è necessario che ci sia condivisione delle informazioni tra cliente e fornitore in modo da ridurre i tempi di attraversamento del flusso informativo con conseguente riduzione del flusso dei materiali.

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Il magazzino di un laboratorio artigianale è formato essenzialmente da due aree, una per i prodotti finiti ed un’altra per le materie prime; quest’ultima in proporzione più grande della prima. La disposizione ideale del magazzino dovrebbe prevedere una apertura verso l’esterno per lo scarico merci ed un collegamento con il laboratorio vero e proprio. Per la gestione della logistica si renderanno necessarie le seguenti attrezzature: Carrelli portapacchi, scaffalature per il magazzino, contenitori in plastica di varie dimensioni, stampante per etichette, lettore di codice a barre, un furgone ed un pc. I flussi logistici da gestire sono l’acquisto, il reso al fornitore, il versamento in produzione, il carico dei prodotti finiti, la vendita, il reso da clienti. Nel caso l’artigiano gestisca il conto lavoro si avrà l’entrata in conto lavoro e l’uscita in conto lavoro. In un laboratorio artigianale il prelievo e l’acquisto dei materiali viene solitamente fatto in base alla commessa che definisce anche la distinta base del prodotto da realizzare, di grande utilità potrebbe essere un configuratore che permette di definire la distinta in base ad alcuni parametri forniti dal cliente. Di grande importanza è il prelievo dei materiali per la produzione per i quali bisogna prevedere un flusso fisico separato per le varie commesse e prevedere un piccolo magazzino nel laboratorio per i materiali di consumo e per quelle materie prime di base per varie commesse.

Distinta Base

ott
2009
27

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La distinta base indica la composizione del prodotto, ovvero il materiale necessario a produrlo esploso nei suoi assiemi, semilavorati e materie prime ed il loro coefficiente di impiego. La distinta base può essere più o meno complessa a seconda del prodotto realizzato e dalle parti che vengono realizzate in azienda, poiché ad eccezione degli elementi naturali di base ogni codice che viene acquistato rappresenta un troncamento della distinta base completa di un prodotto finito, ad esempio se l’impresa produce lavastoviglie il connettore del cablaggio dell’elettrodomestico è per l’azienda produttrice un componente elementare mentre può essere ulteriormente esploso per l’azienda fornitrice. Realizzare una distinta base è un compito molto delicato in quanto rappresenta un elemento cardine per l’algoritmo dell’MRP, in quanto una distinta mal congegnata può causare problemi per la gestione delle scorte. È possibile descrivere una tassonomia delle distinte base, in fatti in base alla funzione è possibile distingue le distinte tecniche, di produzione e di manutenzione. In base alla pianificazione è possibile distinguere le family bill, le super bill e le modular bill.

ALLEGATI

DistintaBase02
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“La logistica tra bisogni territoriali delle imprese e dimensione globale”: e’ il titolo del convegno in calendario per lunedì 26 ottobre a Bologna, a partire dalle 10 nella sede dell’Interporto, organizzato da Unindustria e Interporto, e che avrà come protagonisti Flavio Delbono, sindaco di Bologna; Alfredo Peri, assessore regionale alla Mobilita'; Angelo Alessandri, presidente commissione Ambiente, territorio, lavori pubblici della Camera; Cesare Trevisani, vicepresidente di Confindustria; Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna; Maurizio Marchesini, presidente di Unindustria Bologna e Alessandro Ricci, presidente di Interporto Bologna.
Partendo da un’analisi delle prassi aziendali e dei fabbisogni delle imprese, Unindustria Bologna e Interporto Bologna promuovono, con questo convegno, una riflessione non solo sulle esigenze di sviluppo infrastrutturale del territorio, ma anche e soprattutto sull’offerta di servizi logistici attualmente disponibili, nonché sull’evoluzione necessaria alla modernizzazione ed alla riorganizzazione degli stessi.
Il convegno riprenderà nel primo pomeriggio con gli interventi di: Gian Maria Gros Pietro, presidente Federtrasporto; Mario Sebastiani, Universita’ di Tor Vergata Roma; Marco Spinedi, Consigliere Delegato Italia Mondo.

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