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Logistica di un laboratorio artigianale

Il magazzino di un laboratorio artigianale è formato essenzialmente da due aree, una per i prodotti finiti ed un’altra per le materie prime; quest’ultima in proporzione più grande della prima. La disposizione ideale del magazzino dovrebbe prevedere una apertura verso l’esterno per lo scarico merci ed un collegamento con il laboratorio vero e proprio. Per la gestione della logistica si renderanno necessarie le seguenti attrezzature: Carrelli portapacchi, scaffalature per il magazzino, contenitori in plastica di varie dimensioni, stampante per etichette, lettore di codice a barre, un furgone ed un pc. I flussi logistici da gestire sono l’acquisto, il reso al fornitore, il versamento in produzione, il carico dei prodotti finiti, la vendita, il reso da clienti. Nel caso l’artigiano gestisca il conto lavoro si avrà l’entrata in conto lavoro e l’uscita in conto lavoro. In un laboratorio artigianale il prelievo e l’acquisto dei materiali viene solitamente fatto in base alla commessa che definisce anche la distinta base del prodotto da realizzare, di grande utilità potrebbe essere un configuratore che permette di definire la distinta in base ad alcuni parametri forniti dal cliente. Di grande importanza è il prelievo dei materiali per la produzione per i quali bisogna prevedere un flusso fisico separato per le varie commesse e prevedere un piccolo magazzino nel laboratorio per i materiali di consumo e per quelle materie prime di base per varie commesse.

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