Archivio per gennaio 2010 | Pagina di archivio mensile

Chainlog.it

gen
2010
30

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www.chainlog.it

Chainlog.it è il sito dedicato ai forum della logistica e del trasporto che vengono organizzati ogni anno (quello del 2010 è il VI anno) con il patrocinio di alcune camere del commercio e dalle associazioni di logistica. Sul sito è possibile ottenere le informazioni sul forum organizzato, le informazioni logistiche, il programma ed i relatori. È presente una sezione stampa con tutte le rassegne stampa dedicate all’evento. La sezione più interessante è sicuramente edizioni precedenti dove è possibile scaricare gli atti del convegno. Gli argomenti fino ad ora affrontati dal forum sono stati:
2005 Dal magazzino alla logistica
2006 I talenti e la governance per la logistica
2007 Le nuove frontiere della logistica
2008 La logistica per l’export
2009 Logistica oltre la crisi

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In questo post descrivo quali dovrebbero essere i compiti di un ufficio logistica di una impresa manifatturiera di medie dimensioni. Possiamo dividere le aree di competenza dell’ufficio in tre punti:

  1. Logistica vendite: Si occupa di ricevere i flussi informativi dai clienti ed inviare il flusso dei materiali
  2. Logistica produzione: Si occupa di gestire i flussi informativi e dei materiali all’interno dell’impresa
  3. Logistica approvvigionamenti: Si occupa di ricevere i flussi di materiali dai fornitori e di inviare i flussi di informazioni.

Vediamo quali sono nel dettaglio i compiti di queste tre aree:

Logistica vendite

  • Ricezione ordini e risposta al cliente
  • Verifica evadibilità ordini
  • Gestione trasporti
  • Preparazione documenti di spedizione
  • Organizzazione delle spedizione
  • Definizione di accordi logistici con i clienti
  • Gestione resi

Logistica produzione

  • Analisi dei fabbisogni produttivi
  • Definizione regole MRP
  • Emissione ordini di produzione e lavorazione
  • Definizione del carichi produttivi
  • Alimentazione dei terzisti e dei reparti produttivi
  • Gestione dei magazzini

Logistica approvvigionamenti

  • Emissione ordini di acquisto
  • Sollecito fornitori
  • Carico documenti di ingresso merci
  • Gestione resi
  • Definizione di accordi logistici con i fornitori

All’interno di ogni area le risorse possono essere distribuite per processo o per cliente del processo, ad esempio nel caso della logistica vendite una risorsa può seguire il processo della preparazione dei documenti ed una altra quello della ricezione ordini, oppure una risorsa può seguire tutti i processi ( Dalla ricezione dell’ordine alla spedizione della merce) ma solo di un  gruppo di clienti, in questo secondo caso le risorse saranno intercambiabili tra di loro (nel caso della logistica produzione la divisione è per siti produttivi, mentre nella logistica approvvigionamenti la divisione è per fornitori).

È possibile una ibridazione delle due scelte ovvero alcuni processi gestiti da una risorsa mentre altri suddivisi tra più risorse (molto dipende come sono organizzati i processi). Il responsabile della logistica avrà il compito di coordinare le tre aree facendo in modo che il flusso informativo sia il più lineare e veloce possibile.

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Valutare il magazzinoIl testo  ha l’obiettivo, di contribuire alla corretta classificazione, valutazione e rappresentazione del magazzino in bilancio, utile anche alla valutazione ai fini fiscali delle rimanenze finali e ai relativi adempimenti.
Nel corso degli ultimi anni, rilevanti novità  normative, giurisprudenziali e dottrinali hanno interessato diversi aspetti riguardanti le rimanenze di magazzino in particolare, alcune significative Sentenze della Corte di Cassazione in merito all’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino, ovvero alla mancata esibizione delle distinte inventariali, nonché alle differenze inventariali rilevate in sede di accessi e ispezioni in differenti tipologie d’impresa. Non meno importante è l’evoluzione in atto sulle metodologie di valutazione, con il criterio Lifo sempre meno riconosciuto ai fini civilistici e fiscali nei diversi Paesi europei.
L’opera , inoltre,si  caratterizza per  uno specifico approfondimento dedicato alle commesse pluriennali, mediante una ampia esposizione dei principi contabili nazionali e degli Ias/Ifrs: la corrispondente disciplina fiscale ha altresì formato oggetto di una consistente modifica normativa, per effetto della quale non è più ammessa la valutazione al costo, e sono fiscalmente irrilevanti le svalutazioni effettuate a titolo di rischio contrattuale.
L’intera trattazione è completata con esemplificazioni numeriche, tesa a offrire una più agevole applicazione delle disposizioni civilistiche e fiscali, prassi, giurisprudenza e principi contabili riguardanti le rimanenze di beni fungibili e commesse pluriennali.

Valutare il magazzino – Fiscalità e metodi Autori: D’Attilio Cesare Editore: Ipsoa Anno: 2009 Edizione: IV Pagine: 430

Analisi MRP

gen
2010
27

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L’algoritmo MRP determina la QT da acquistare o da produrre in base alle regole impostate generando gli ordini di acquisto o produzione. Questi ordini di acquisto o di produzione pianificati vanno rilasciati dopo una analisi da parte degli operatori che valuteranno le eccezioni che non è possibile gestire tramite l’algoritmo. È opportuno però verificare se le regole impostate sono adatte alla situazione ambientale in cui si trova l’impresa (situazione che è in continuo mutamento). Questa verifica è possibile farla estraendo gli ordini pianificati e valutando il loro impatto sul magazzino. La prima operazione è quella di confrontare la QT in ingresso con gli impegni confermati al netto della giacenza in questo modo valutiamo se l’MRP ci sta facendo ordinare più di quanto è necessario, successivamente analizziamo la tecnica di riordino ed i lotti minimi per valutare eventuali correlazioni con la QT in eccesso, potrebbe essere una tecnica non corretta o un lotto da rivedere a generare l’ingresso di materiale in eccedenza. La seconda operazione consiste nel ricostruire la giacenza prevista dei magazzini in questo modo: si considera come giacenza di partenza quella attuale si riportano tutti gli impegni e le entrate con data superiore alla data odierna mentre le entrate e gli impegni con data inferiore (lo scaduto ) consideriamo come data di ingresso o uscita la data odierna. A questo punto procediamo a calcolare la giacenza nel modo consueto e  valorizziamo il magazzino a fine mese, in questo modo potremo vedere l’andamento del magazzino sulla base delle operazioni da compiere ( se manteniamo la distinzione tra ordini pianificati e confermati è possibile calcolare la giacenza per confrontare l’andamento del magazzino nel caso confermiamo o meno gli ordini pianificati). Una volta calcolata la giacenza prevista oltre alla previsione dell’andamento del magazzino è possibile calcolare  l’indice di rotazione previsto.

Operazioni doganali

gen
2010
26

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Le operazioni doganali rappresentano una discontinuità nel flusso dei materiali e delle informazioni in quanto rispetto ad una operazione in territorio nazionale aggiungono delle attività in più al processo e di conseguenza al flusso informativo. Avvolte alcune operazioni si presentano in maniera occasionale e pertanto è necessaria una analisi ad hoc. Dal punto di vista informativo l’elemento fondamentale è costituito dal codice doganale in quanto è sulla base di quel codice che si applicano le tariffe dei dazi, su cui determina l’origine della merce e si applicano eventuali convenzioni e restrizioni, pertanto l’operazione preliminare per qualsiasi attività di esportazione è costituito dal corretto abbinamento codice articolo e codice doganale. Nel caso dei codici in acquisto è possibile richiedere questa informazione ai fornitori mentre nel caso dei codici in vendita è necessario effettuare una analisi e consultare un dizionario delle tariffe doganali o il proprio consulente per la corretta classificazione della merce. In caso di dubbio è possibile chiedere all’autorità doganale un informazione tariffaria vincolante con la quale l’autorità doganale dichiara che la merce è classificata con la tariffa indicata.

ALLEGATI

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E’ stato siglato l’accordo tra la Regione Campania, l’Autorità portuale di Napoli e l’Interporto Campano di Nola per l’attivazione del nuovo sistema logistico portuale napoletano, che prevede il trasporto su rotaie delle merci. Il protocollo reca la firma dall’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, del presidente dell’Autorità portuale di Napoli, Luciano Dassatti e dal presidente del Cis di Nola, Giovanni Punzo. All’incontro, avvenuto nell’Interporto di Nola, ha partecipato anche la vice presidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno, Cristiana Coppola. ”Per la prima volta nel nostro Paese – dichiara Cascetta – il porto di Napoli e l’Interporto di Nola diventano parte di un’unica infrastruttura per la logistica ed il trasporto merci.

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