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Nel caso l’impresa decida di perseguire una strategia di internazionalizzazione parte del flusso logistico può svolgersi all’estero. La scelta strategica di internazionalizzazione può prevedere differenti gradi a partire dalla situazione più semplice della vendita o dell’acquisto spot all’estero fino all’investimento diretto. A seconda del grado di internazionalizzazione può aumentare la complessità del flusso logistico in quanto possono crearsi dei punti di discontinuità sia nel flusso fisico che nel flusso delle informazioni dovuto alla presenza delle dogane. Le dogane possono rappresentare un rallentamento o una modifica nel flusso logistico, dal punto di vista fisico la merce potrebbe sostare in dogana per controlli, mentre dal punto di vista del flusso informativo aumenta la quantità di dati che vengono trasferiti. Le dogane rappresentano il punto di discontinuità all’interno del flusso ma una volta che il flusso attraversa la dogana il flusso sia fisico che informativo può subire dei rallentamenti, rallentamenti dal punto di vista fisico possono essere dovuti ad infrastrutture differenti o mezzi di trasporto nel caso sia necessario cambiare vettore, rallentamenti dal punta di vista informativo possono essere dovuti ad una normativa differente o ad una cultura differente. Il fatto che il flusso logistico attraversi uno o più paesi esteri non necessariamente può rallentare il flusso ma potrebbe mantenerlo costante nel caso in cui vi sia una certa omogeneità tra i paesi coinvolti come nel caso dell’unione europea.

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