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C’è la razionale prospettiva, non solo l’auspicio, che la Liguria, «in rete» con Piemonte e Lombardia, diventi la piastra logistica più importante d’Europa: lo sostiene, con argomentazioni obiettive corredate da tabelle, grafici e dati statistici, il senatore del Pdl Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori pubblici, Trasporti e Telecomunicazioni di Palazzo Madama. Ma perché questo avvenga in tempi ragionevoli – ha spiegato ieri mattina lo stesso Grillo, aprendo con la sua relazione il convegno dedicato al «Rilancio della Liguria» che si è svolto al Grand Hotel Savoia – è indispensabile che, al di là della ripresa in atto dell’economia mondiale e dei traffici marittimi, si realizzino le condizioni necessarie e sufficienti: la riforma dei porti, le infrastrutture stradali e ferroviarie, il decollo della logistica. Un processo virtuoso, dunque, già assecondato efficacemente dal governo Berlusconi (dopo anni di boicottaggio della sinistra), ma che richiede ora una diversa gestione al vertice della Regione Liguria, in grado di garantire la definizione delle grandi opere in atto e, in buona sostanza, lo sviluppo del territorio. «Per quanto riguarda la riforma portuale – ha sottolineato Grillo – si sta producendo un documento condiviso che ha come punti qualificanti, fra gli altri, la nuova governance degli scali, l’approvazione sollecita del Piano regolatore portuale, la semplificazione delle procedure per i lavori, la riforma delle concessioni, i dragaggi, le procedure di scelta dei presidenti delle Authority e, ultima, ma non ultima, l’introduzione dell’autonomia finanziaria». In questo scenario, si è già verificato l’interesse, da parte di alcune grandi banche, a intervenire con un contributo. Tutto ciò – ha concluso il senatore del Pdl – non può prescindere, comunque, dalla considerazione del ruolo strategico della logistica, vero e proprio nodo cruciale del processo in atto che vede la Regione protagonista «nella regia di molteplici funzioni e attività». All’analisi di Grillo hanno dato immediata adesione, nei loro interventi, i senatori Giorgio Bornacin e Enrico Musso e l’onorevole Sandro Biasotti, candidato del centrodestra e oltre alla presidenza della Regione.

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