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Partiamo da una metafora abbastanza semplice e forse già nota ma che spiega con grande efficacia i benefici della sincronizzazione snella. Consideriamo un fiume con degli scogli sul fondo e delle imbarcazioni che devono navigarlo, in questo caso la profondità dell’acqua impedisce alle imbarcazioni di vedere gli scogli ma è essi sono ugualmente presenti e rallentano il flusso delle acque e creano turbolenza, diminuire il livello delle acque consente di evidenziare gli scogli e di rimuoverli. Fuor di metafora gli scogli sono le problematiche relative alle operations mentre il livello dell’acqua è il livello delle scorte, ridurre il livello delle scorte e rimuovere le problematiche relative alle operations consente di aumentare la velocità del flusso e renderlo sincrono, ovvero assicurare ai clienti ciò che vogliono, nella quantità richiesta, quando serve e dove serve. Sincronizzare significa far si che i flussi si muovano nello stesso momento in modo da evitare che si creino delle scorte lungo il flusso principale. Come si ottiene la sincronizzazione dei flussi?
La sincronizzazione si ottiene attraverso le seguenti attività

  1. Razionalizzazione dei flussi
  2. Flessibilizzazione dei processi
  3. Minimizzazione della variabilità

La razionalizzazione dei flussi si ottiene con la mappatura dei processi , assicurando la visibilità dei processi tramite il layout, utilizzando tecnologie di processo su scala ridotta. La flessibilità si assicura riducendo i tempi di attrezzaggio, infine la minimizzazione della variabilità si ottiene livellando il più possibile i programmi di produzione e delle consegne.

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