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Il progetto, iniziato due anni fa in alcuni istituti tecnici, ha coinvolto gli studenti dell’ ISII G. Marconi – L. Da Vinci e dell’IIS G.D Romagnosi – A. Casali di Piacenza ed è arrivato alla conclusione in questi giorni. Un percorso formativo pensato per valorizzare la vocazione a questo settore che il territorio piacentino sta esprimendo e che sta portando alla strutturazione di un “polo” scientifico – tecnologico della logistica per la provincia di Piacenza.

I percorsi formativi di 250 ore annue sono stati realizzati per la parte teorica (150 ore) presso le sedi dei due Istituti e per la parte pratica (stage 100 ore) presso le aziende del settore (circa una ventina) e coinvolgono circa 80 studenti delle classi IV e V. Il progetto ha previsto anche la formazione dei docenti e dei formatori presso aziende del settore: TNT di Piacenza, DOPPEL di Cortemaggiore, LYRECO di Monticelli, UNIEURO di Piacenza. Ogni incontro si è articolato in due momenti: il primo dedicato alla presentazione dell’azienda ospitante e del processo produttivo e il secondo da una visita aziendale guidata, per prendere visione della realtà aziendale.

Tale esperienza inoltre nasce per valorizzare ed innovare l’istituzione scolastica in vista sia della riforma della scuola secondaria di 2° grado, sia della costituzione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) offrendo un incremento dell’offerta formativa attenta alle esigenze del territorio e delle imprese, degli allievi e delle famiglie. Si tratta di indicare una ulteriore specificità professionale, offrendo così maggiori possibilità orientative, prevedendo una collaborazione innanzitutto tra gli istituti scolastici , non solo nel progetto, ma anche nella gestione e con un interscambio di docenze tra di loro e con la formazione professionale, nonché l’intervento di esperti esterni.

Si tratta di implementare in modo progressivo sul territorio un’offerta stabile ed articolata di formazione (alta, specialistica e superiore) in grado di sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo e di contribuire alla diffusione della cultura tecnica e scientifica, rispondente ai parametri europei di qualificazione delle competenze delle persone e di rafforzare la collaborazione a livello territoriale fra i diversi soggetti formativi, il mondo del lavoro, le sedi della ricerca scientifica e tecnologica, nell’ambito dei poli tecnici regionali, anche al fine di sostenere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, e di promuovere organici raccordi con la formazione continua dei lavoratori, nel quadro dell’apprendimento permanente.

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  1. paolo

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