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Una volta inserita la scorta minima nel sistema gestionale è necessario monitorare il suo impatto sulla giacenza di magazzino per verificare se genera overstock. Per effettuare questa elaborazione è necessario avere questi dati:
CODICE, GIACENZA, IMPEGNO, SCORTA MINIMA
L’impegno è calcolato con lo stesso arco temporale della scorta minima, ovvero se abbiamo impostato la scorta per far fronte alla variabilità della domanda del codice considerato per un mese è necessario calcolare l’impegno per un mese. A questo punto consideriamo la differenza tra la giacenza e l’impegno e poniamo a zero nel caso sia negativa.

SELECT CODICI.CODICE, IIf([GIACENZA]-[IMPEGNO]<=0,0,[GIACENZA]-[IMPEGNO]) AS OVERSTOCK, [OVERSTOCK]/[SCORTA MINIMA] AS [IMPATTO SCORTA]
FROM CODICI;

A questo punto filtriamo i codici che hanno una percentuale dell’impatto scorta minima superiore al 50% ed andiamo ad accodare questi codici in una tabella con i codici con overstock da scorta minima. A questo punto mensilmente andiamo a rimodulare la scorta di quei codici che sono presenti nello storico in maniera costante in quanto sono quei codici che il cui overstock è generato dalla scorta minima, gli altri codici invece hanno un andamento altalenante pertanto l’alta variabilità della domanda richiede la scorta minima.
Associando ad ogni articolo il suo costo e la categoria di appartenenza è possibile valorizzare l’impatto della scorta minima e valutare come varie nelle differenti classi di articoli ed analizzando lo storico valutarne il trend. È necessario valutare l’impatto della scorta minima in quanto il suo obiettivo è fornire una riserva di materiale per contrastare la variabilità della domanda ma presenta lo svantaggio di far crescere il magazzino se non costantemente monitorata.

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