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Prosegue il tour dei vertici della Consulta per l’autotrasporto e la logistica nelle regioni italiane in vista della preparazione del nuovo Piano Nazionale della Logistica. Dopo la Liguria ieri è stata la volta della Campania. Il sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, presidente della Consulta –organismo reso pienamente operativa qualche settimana fa-, è stato affiancato ieri dal neo coordinatore scientifico Rocco Giordano.

“La logistica è il motore dello sviluppo del Paese, il suo petrolio – ha sottolineato Giachino – Il Mezzogiorno d’Italia ha una doppia funzione: verso l’Europa e verso i Paesi del Nord Africa. Abbiamo perso la sfida della globalizzazione. Ora ci attende quella della globalizzazione di ritorno dai Paesi dell’Est, diventati la fabbrica del mondo. Dobbiamo riuscire ad intercettare parte delle merci che transita per il Canale di Suez e smistarle in Europa attraverso l’Italia”.

Sulla situazione nella Regione Campania si è soffermato Rocco Giordano, che ha sottolineato come la delocalizzazione del comparto manifatturiero sia avvenuta negli anni senza una politica infrastrutturale, a partire da quella ferroviaria. Per questo il nuovo Piano Nazionale della Logistica deve partire dai grandi nodi già esistenti: l’interporto di Nola (foto), quello di Marcianise, i porti di Salerno e Napoli.

Sergio Vetrella, assessore ai Trasporti della Regione Campania, ha quindi chiesto tempi brevi per l’approvazione dei progetti e correzioni alla manovra economica in grado di sostenere la Regione in queste scelte. Tra gli altri interventi, quelli dei principali operatori portuali di Napoli e Salerno: dal presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, Luciano Dassatti, ad Agostino Gallozzi, presidente di Confindustria Salerno e tra i principali operatori italiani, a Pasquale Legora de Feo (Conateco), ad Umberto Masucci (vicepresidente della Federazione del Mare).

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