Archivio per luglio 2010 | Pagina di archivio mensile

Aicel.it

lug
2010
31

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www.aiciel.it

Aiciel.it è il sito istituzionale dell’associazione italiana commercio elettronico, il sito si presenta come un’agorà virtuale dove potersi incontrare, conoscersi, confrontarsi e discutere sui temi più caldi e non dell’e-business, infatti presenta una unica grande area che raccoglie diversi forum dedicati all’e-commerce suddivisi per categorie come rassegna stampa, articoli in rete sulla rete, tutto quello che si dice sull’e-commerce e dintorni. Analisi e opportunità  di business, sezione dedicata alla valutazione delle attività ed i business che vengono proposte, all’individuazione di tendenze e fattori di crescita nel nostro settore e alla pubblicazione di bandi per finanziamenti e aiuti al settori. Riferimenti Normativi, i riferimenti normativi applicati e applicabili all’e-commerce. Compendio di leggi, decreti e circolari applicabili al commercio elettronico. Problemi, pareri ed opinioni, uno spazio per chi lavora e/o interessato al mondo dell’e-commerce, esperti o semplici curiosi, per esprimere le loro idee, opinioni, perplessitàin merito. Aspetti finanziari,tutte le problematiche finanziare legate alla gestione di una attività  di e-commerce. Logistica & Spedizioni, sezione dedicata  alla logistica e a tutto quello che è collegato con la gestione del magazzino e delle spedizioni. Il forum è estremamente ricco è fortemente frequentato pertanto è possibile trovare abbastanza facilmente risposte ai propri dubbi.

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Il modo ottimale per il prelievo da un magazzino automatico è l’utilizzo di liste di prelievo (solitamente il magazzino prevede anche il prelievo immediato, ovvero l’operatore digita il codice da prelevare ed il magazzino estrae il vassoio in cui è ubicato il materiale e lo posiziona sulla baia per il prelievo da parte dell’operatore) in quanto il magazzino automatico una volta messa in esecuzione la lista presenta in sequenza i vassoi con gli articoli presenti nella lista con la QT che l’operatore deve prelevare. Le liste di prelievo solitamente sono inviate dal sistema gestionale al magazzino automatico in base alle scelte degli impiegati dell’ufficio logistica che richiedono prelievi per evadere ordini clienti o predisporre il rifornimento dei reparti interni ed esterni di produzione. Supponiamo che durante la giornata vengano inviate N liste di prelievo al magazzino, si presentano due possibilità per la gestione delle liste, lasciare libertà all’operatore sulla sequenza delle liste da mettere in esecuzione oppure guidare l’operatore attraverso un ordinamento delle liste da mettere in esecuzione. Per poter effettuare tale operazione è necessario poter accedere al database del gestionale del magazzino automatico per reperire le informazioni sulle liste e poter scrivere in un campo la priorità di esecuzione della lista (solitamente i gestionali prevedono un campo priorità, in caso contrario prevedono comunque dei campi personalizzabili in cui inserire questo valore), a questo punto l’operatore si troverà a video l’elenco delle liste ordinate per priorità da mettere in esecuzione. Quali informazioni sono necessarie per poter effettuare tale attività e quando effettuare questa attività?
Per ogni lista è opportuno individuare le seguenti informazioni:
Numero lista, Data creazione, Data richiesta, Percentuale evadibilità, Tempo stimato di esecuzione, Destinazione, tipologia articoli.
La percentuale di evadibilità è calcolata come media delle percentuali di evadibilità delle singole righe, la percentuale per ogni riga è data dal rapporto della QT richiesta con la QT evadibile (ovvero se la giacenza è maggiore delle QT richiesta la QT evadibile è uguale alla QT richiesta altrimenti la QT evadibile è uguale alla giacenza). Bisogna fare attenzione agli articoli presenti in più liste in questa situazione è possibile avere due casi la giacenza consente di soddisfare tutte le richieste oppure no, in questo secondo caso bisogna distribuire la giacenza per le varie liste, uniformante o secondo un criterio (ad esempio data richiesta più vecchia o numero di liste evadibili: esempio abbiamo una giacenza da 50 e tre liste con le seguenti richieste A 10, B 30, C 50 se attribuiamo la giacenza alla lista C evadiamo una sola lista mentre se attribuiamo la giacenza alla lista A e B evadiamo completamente 2 liste ed una parzialmente).
Il tempo stimato di esecuzione è dato dal numero di vassoi da prelevare per il tempo medio di un ciclo di prelievo formato dalle seguenti fasi: prelievo vassoio, posizionamento vassoio in baia, prelievo del codice da parte dell’operatore, sistemazione del vassoio nella cella. I tempi di prelievo vassoio, posizionamento in baia e posizionamento in cella sono solitamente indicati dal costruttore della macchina, mentre per quanto riguarda il tempo di prelievo da parte dell’operatore dipende dalla tipologia di articolo, dalla quantità da prelevare e dalle operazioni che deve compiere (posizione in cui mettere il materiale ubicato, eventuale sconfezionamento e riconfezionamento, etichettatura, pesatura, ecc). Per quanto riguarda il numero di vassoi da prelevare è opportuno considerali in base all’evadibilità della lista ovvero se un codice ubicato nel vassoio 10 è presente in lista ma ha giacenza uguale a zero tale vassoio non và considerato. Per ottenere il numero di vassoi bisogna partire da una tabella con queste informazioni ed utilizzare due query di questo tipo:
RIGHE LISTA: LISTA, ARTICOLO, VASSOIO, GIACENZA
Query VASSOI LISTA:

SELECT LISTE.LISTA, LISTE.VASSOIO
FROM LISTE
WHERE (((LISTE.GIACENZA)>0))
GROUP BY LISTE.LISTA, LISTE.VASSOIO;
Query NUMERO VASSOI
SELECT [VASSOI LISTA].LISTA, COUNT ([VASSOI LISTA].VASSOIO) AS [N VASSOI]
FROM [VASSOI LISTA]
GROUP BY [VASSOI LISTA].LISTA;

La destinazione è intesa in base alla tipologia di lista, nel caso di liste di prelievo per la vendita la destinazione sarà data dal cliente, mentre per le liste di prelievo per la produzione la destinazione sarà data dal reparto di produzione o dal subfornitore nel caso di conto lavoro.
La tipologia di articoli è un raggruppamento degli articoli di tipo merceologico utile per individuare eventuali similarità tra le liste, in caso questo raggruppamento abbia poco senso per gli articoli considerati per individuare eventuali similarità tra liste si utilizzerà il contenuto stesso della lista.
A questo punto una volta individuate tutte le informazioni per ogni lista è possibile utilizzare un algoritmo di scheduling per trovare l’ordinamento ottimale delle liste. Per quanto riguarda la periodicità di esecuzione di tale schedulazione dipende dal tempo di esecuzione delle liste richieste, ad esempio se vengono richieste mediamente 10 liste al giorno e tutte e 10 vengono evase nello stesso giorno è opportuno effettuare la schedulazione ogni giorno, nel caso le liste richieste in un giorno vengono evase in due giorni, la schedulazione va fatta con questa cadenza. È importante ricordare le schedulazione deve tenere conto solo delle liste richieste e non in esecuzione più le liste parzialmente evase.

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La grande distribuzione ha il compito principale di trasferire nel tempo e nello spazio i prodotti realizzati dalle imprese manifatturiere, tale funzione ha impatti rilevanti dal punto di vista logistico in quanto la grande distribuzione si carico dell’ultima parte della supply chain, quella vicina al consumatore finale. Possiamo dire che la logistica della grande distribuzione si caratterizza per i grandi numeri: Il numero elevato di codici gestiti (circa 30000 referenze per un ipermercato),  il numero elevato di magazzini distribuiti sul territorio, il numero elevato di clienti serviti, il numero elevato di consegne e prelievi effettuato. Uno scenario del genere non può essere gestito senza l’uso massiccio della tecnologia informatica e di sistemi di identificazione, inoltre sono di grandissimo aiuto i modelli elaborati dalla ricerca operativa per la risoluzione delle problematiche relative alla gestione delle scorte(è impensabile una gestione a vista delle scorte) e dei trasporti tra i vari magazzini. E se la mia azienda appartiene alla distribuzione ma non a quella grande? Se la mia azienda è un negozio di vicinato è necessario l’utilizzo intensivo delle tecnologie informatiche? La risposta può essere sicuramente affermativa anche se in questo caso le dimensioni saranno minori, ma anche un negozio di vicinato gestisce un numero elevato di referenze e non può prescindere dall’utilizzo di un sistema di lettura dei codici a barre, tra l’altro grazie all’evoluzione tecnologica è possibile ridurre la distanza tra flusso fisico delle merci e quello informativo anche per un piccolo negozio di alimentari a prezzi decisamente ragionevoli e con notevoli benefici.

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Una azienda che distribuisce materiale per l’edilizia si trova a gestire materiale con una ampia classe di variabilità in termini di dimensioni, pesi, forme e composizione degli articoli, pertanto presenta particolari esigenze per quanto riguarda lo stoccaggio dei materiali. Una prima esigenza riguarda la posizione del magazzino, in quanto la principale attività dell’azienda è fornire un collegamento tra i produttori e gli utilizzatori pertanto la scelta della posizione geografica è di fondamentale importanza. Per poter effettuare questa scelta è necessario tenere in considerazione due parametri: la distanza dai fornitori e quella dai clienti. Nel primo caso basta partire dall’elenco di fornitori di una determinata area geografica, identificando la posizione per ogni fornitore (coordinate geografiche), mentre nel secondo possiamo individuare per ogni area geografica la numerosità dei potenziali clienti (indicatori utili provengono dai piano regolatori che indicano, le aree edificabili e volumetria. Altro indicatore è costituito dal numero di edifici presenti nell’area e del loro anno di edificazione, in questo caso più vecchi saranno gli edifici e maggiori saranno le esigenze di ristrutturazione). Sulla base di questi dati con l’ausilio di un software GIS è possibile individuare una area in cui è più conveniente ubicare il magazzino, individuata l’area è necessario valutare la concorrenza e le aree in cui ci siano dei magazzini disponibili o dove è possibile edificarne uno nuovo.

Una volta stabilita l’ubicazione del magazzino è necessario individuare i sistemi di stoccaggio più adatti per i materiali trattati, nel caso dei materiali edili possiamo avere due tipi di magazzino, uno all’aperto ed uno al chiuso. Per il magazzino all’aperto non sono necessarie strutture di stoccaggio ad eccezione di sistemi cantilever per la sistemazione delle tubazione o di materiale di carpenteria, per il resto dei materiali verrà utilizzato il sistema a catasta. Per il magazzino interno è opportuno utilizzare scaffalature porta pallet in acciaio laminato a caldo adatti per lo stoccaggio di prodotti pesanti e difficili e per l’impiego in attività di magazzino pesanti, rozze e finalizzate al rendimento.

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Nella programmazione lineare il presupposto di base è che le funzioni coinvolte siano di tipo lineare e tale supposto è vero per diversi problemi pratici ma in alcuni casi non può considerasi valida, soprattutto in caso di sistemi complessi che presentano relazione tra gli elementi di tipo non lineare. Questa classe di problemi vengono classificati dalla ricerca operativa come problemi di programmazione non lineare per i quali sono previsti specifici algoritmi di risoluzione riconducibili a due categorie. in un problema non vincolato o in una successione di problemi non vincolati. Fanno parte di questa categoria gli algoritmi basati su funzioni di penalità sequenziali od esatte, e su funzioni Lagrangiane aumentate sequenziali od esatte. La seconda categoria comprende i metodi basati sulla trasformazione del problema vincolato in una successione di problemi di programmazione quadratica. Se consideriamo ad esempio il problema del trasporto abbiamo supposto che i costi siano correlati in maniera lineare con i kilometri percorsi, ma questo in diversi casi può non essere vero in quanto può essere correlata con il peso della quantità trasportata ed inoltre possono esservi diversi fattori che influenzano il costo di trasporto pertanto una equazione lineare potrebbe essere inadeguata. Poiché la risoluzione di una problema di programmazione lineare richiede un maggiore costo per la sua risoluzione è opportuno valutare in fase preliminare se non sia più opportuno utilizzare una funzione di tipo lineare facendo quindi una analisi costi benefici ponendosi perciò domande del tipo: il mio modello quanto è più fedele alla realtà se utilizzo una funzione non lineare? Le decisioni prese con una funzione lineare quanto sarebbero affidabili? Quanto sforzo in più è necessario per risolvere il problema non lineare? Anche nel caso della programmazione lineare ci vengono in aiuto strumenti informatici come AIMMS Optimization Modeling , AMPL solver software o  GAMS.

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Viene presentato oggi nel porto toscano al ministro dei trasporti, Altero Matteoli, il simulatore di gru container che coniuga innovazione, sicurezza e competitività.

Dal SIL 2010 di Barcellona al porto di Livorno. Stamani, nell’ambito di un convegno che si tiene a Livorno, il simulatore di gru portainer dell’università di Cagliari (ribattezzato “Chameleon” per la versatilità) viene presentato al ministro dei trasporti, Altero Matteoli. Un altro significativo passo avanti per lo staff di ricerca guidato da Paolo Fadda. “Chameleon”, all’ultima edizione del SIL (Salone internazionale della logistica, appuntamento europeo più qualificato per strutture e strategie connesse alla portualità) tenutosi a Barcellona, ha avuto il plauso degli addetti ai lavori e dei media. Sofisticato strumento di analisi per l’implementazione della sicurezza e della produttività all’interno del terminal container, permette anche la formazione dei gruisti di banchina dei terminal portuali.

Ricerca di base e applicata nella formazione avanzata. “Chameleon” è anche ricerca di base. “Infatti – spiega il professor Fadda – permette lo studio del livello di prestazione dell’uomo nelle diverse modalità operative mediante l’uso di parametri oggettivi di tipo medicale e applicata e quello delle procedure già utilizzate in campo reale per la gestione e l’analisi dei test sull’affaticamento”. Chameleon è basilare anche per la ricerca applicata con la validazione di nuove soluzioni progettuali per i sistemi di controllo e comando delle gru.

Nella Cittadella universitaria di Monserrato il simulatore del futuro. Finanziato dal consorzio CyberSar (università di Cagliari), il simulatore Chameleon è installato nei laboratori della facoltà di Ingegneria della Cittadella universitaria di Monserrato. Nella struttura – oltre 3200 mq, aule, uffici, laboratori per la ricerca e la didattica, camera anecoica e riverberante, auditorium e hall avveniristica – operano oltre 40 ricercatori. La tipologia e le caratteristiche tecniche rendono la “macchina” – dedicata anche al training e alla formazione degli operatori di portainer – unica negli scenari internazionali connessi al transhipment, al commercio  e alla movimentazione delle merci.

Il premio di Assologistica. Oltre ai riconoscimenti ottenuti al SIL di Barcellona, il simulatore è stato premiato “Per l’innovativo approccio tecnologico” con “Il logistico dell’anno 2009”. L’ambito riconoscimento promosso da AssoLogistica è stato conferito al Politecnico di Milano, a Paolo Fadda (ordinario di progettazione sistemi di trasporto, presidente dell’Autorità portuale di Cagliari) e Gianfranco Fancello (CyberSar, ricercatore di Ingegneria).

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