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Una riorganizzazione del magazzino rende necessaria e molto utile una preventiva analisi dei flussi fisici di magazzino ( diventa un prerequisito obbligatorio quando si vuole procedere all’inserimento nella propria gestione logistica di un WMS). Analizzare i flussi di magazzino significa individuare quali tipologie di flussi avvengono nelle quattro fasi fondamentali delle operazioni di magazzino:

  • Ricevimento: Con questa attività si prepara la merce ad entrare nel sistema magazzino.
  • Stoccaggio: Con questa attività viene conservata la merce nel sistema magazzino in modo che sia facilmente reperibile e ben conservata
  • Prelievo: Con questa attività viene prelevata la merce per poter essere utilizzata in un processo di generazione del valore.
  • Spedizione: con questa attività la merce viene preparata per uscire dal sistema magazzino.

La prima operazione da effettuare è quella di individuare i macro flussi di attività che coinvolgono il magazzino come acquisto, vendita, conto lavoro, produzione, trasferimento, riparazione ecc.
Per ogni macro flusso individuiamo da quali operazioni di magazzino è interessato il flusso, ad esempio nel flusso di acquisto avremo le operazioni di ricevimento e stoccaggio, mentre per la produzione avremo prelievo e stoccaggio, più articolato è il flusso del conto lavoro in quanto avremo le operazioni di prelievo e spedizione quando inviamo la merce per essere lavorata ed abbiamo ricevimento e stoccaggio quando ci viene successivamente restituita la merce lavorata.
Il passo successivo consiste nel individuare eventuali microflussi all’interno dei flussi precedentemente individuati. In questa attività ha convenienza dettagliare ulteriormente il flusso principale nel caso ci siamo operazione differenti, consideriamo ad esempio il flusso vendite, potremmo individuare delle operazioni differenti tra le vendite Italia o le vendite all’estero pertanto è necessario individuare due flussi di vendita. Attenzione i due flussi devono divergere per quanto riguarda le operazioni fisiche non per le operazioni informative (ad esempio se per le vendite Italia emetto il DDT mentre per quelle estere la fattura, il flusso fisico è identico pertanto possiamo considerare un solo flusso, se invece per le vendite Italia la merce viene spostata nell’area attesa spedizioni con mezzi propri, mentre nel caso vendite estere la merce viene sposta nell’area attesa spedizioni tramite corrieri, si rende necessario tenere distinti i due flussi) .
La fase successiva consiste nell’individuare le operazioni svolte in ogni flusso individuato separando e distinguendo graficamente le operazioni (etichettatura, imballaggio, scarico mezzo, carico mezzo, conteggio ecc) dagli spostamenti (trasferimento in area controllo, spostamento in area attesa spedizione, spostamento in area allestimento conto lavoro ecc) e dai nodi decisionali (la merce è soggetta a controllo ?, la QT prevista è uguale a quella fisica? Ecc). L’ultima fase consiste nel tracciare il diagramma dei flussi tra le diverse aree di magazzino. Si elencano le aree individuate nella precedente analisi e per ognuna si disegna un cerchio rappresentativo, a questo punto si tracciano le frecce che collegano le varie aree. Riepilogando possiamo sintetizza la procedura di analisi dei flussi in queste operazioni:

  1. Individuazione dei macro flussi
  2. Matrice macro flussi /Operazioni di magazzino
  3. Individuazione dei micro flussi
  4. Dettaglio delle operazioni dei micro flussi
  5. Diagramma dei flussi tra le aree.

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  1. alfredo.anglani

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