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Prima di tutto, pensare alle regole. È la richiesta di Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi, in riferimento alla Consulta nazionale dell’Autotrasporto, recentemente incaricata dal governo di stendere un nuovo progetto di riforma del sistema logistico. «Il Piano generale della logistica – ha detto Lazzeri rivolto al sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino – non deve essere confuso con un piano generale dell’autotrasporto. Mentre per quanto riguarda le infrastrutture è affermata la consapevolezza collettiva della loro necessità, ben diverso è il caso dei servizi e delle regole – ha spiegato il numero uno degli spedizionieri italiani -. Qui si è ancora lontani da una seria presa di coscienza di quanto questi fattori siano determinanti».

Lazzeri chiede che la sua categoria venga ascoltata, «perché è la sola ad avere una visione insieme calata nella realtà operativa, ma anche aperta alle dinamiche del mercato».

Ennesima condanna poi al sistema ferroviario nazionale, «e alla liberalizzazione di fatto frenata da Trenitalia». Ben vengano, conclude Lazzeri, le iniziative private regionali, in attesa di strutture logistiche adeguate, oggi in Italia inesistenti

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