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Il punto di riordino è una tecnica di gestione delle scorte che consiste nel confrontare periodicamente la giacenza con il punto di riordino e di emettere l’ordine d’acquisto quanto la giacenze è inferiore al punto di riordino. La procedura per la gestione delle scorte con il punto di riordino si articola nelle seguenti fasi:

  1. Analisi della domanda
  2. Calcolo della domanda media giornaliera
  3. Individuazione del livello di servizio
  4. Calcolo della scorta di sicurezza
  5. Calcolo del punto di riordino
  6. Confronto tra giacenza e punto di riordino

Analisi della domanda
In questa fase dobbiamo individuare il modo in cui calcolare la domanda ovvero se considerare i dati storici o quelli futuri, molto dipende dal fatto che gestiamo nel nostro sistema gli ordini dei nostri clienti e le loro eventuali previsioni nel caso avessimo queste informazioni è opportuno utilizzare i dati futuri in quanto rispecchiano le attività che l’impresa svolgerà in futuro con qualche margine di errore man mano che si procede avanti nel tempo. Attenzione a considerare i codici obsoleti o a rischio obsolescenza quando si utilizzano i dati storici. Ad esempio un determinato materiale è stato utilizzato mediamente per 10 pezzi al giorno, successivamente il cliente ha richiesto una modifica al prodotto che utilizza quel materiale sostituendolo con uno diverso, a questo punto ci rimangono in magazzino 100 pezzi sufficienti a coprire l’ultimo ordine del cliente per il prodotto vecchio modello, in questo caso se il nostro materiale ha un lead time di 20 giorni il nostro punto di riordino calcolato con i dati storici sarà uguale a 200 pezzi pertanto essendo la giacenza inferiore al punto di riordino il sistema ci suggerirà di emettere un ordine d’acquisto.
Altra operazione da compiere è individuare il tipo di domanda per ogni articolo al fine di stabilire se si tratta di domanda regolare, sporadica, erratica o intermittente, calcoleremo il punto di riordino unicamente per quei codici che hanno una domanda regolare, mentre per gli altri dovremo utilizzare una tecnica di gestione delle scorte differente.

Calcolo della domanda media giornaliera
Nel caso utilizziamo dati storici basta dividere la QT domandata nell’arco temporale di riferimento per il numero di giorni lavorativi presenti. Nel caso utilizzassimo i dati futuri abbiamo due possibilità: procedere come per i dati storici dividendo l’impegno futuro per il numero di giorni lavorativi presenti nell’arco temporale di riferimento, oppure considerare la domanda come la somma della domanda inevasa più la domanda prevista nel periodo di lead time dell’articolo a partire dalla data del calcolo. In questo secondo caso il calcolo del punto di riordino va eseguito ogni giorno in quanto man mano che passa il tempo entrano nell’orizzonte temporale nuovi impegni ed anche perché ogni articolo ha un lead time differente .

Individuazione del livello di servizio
Per ogni articolo calcoliamo il livello di servizio in base alla classe ABC di consumo dell’articolo assegnando un maggior livello di servizio agli articoli di classe A.

Calcolo della scorta di sicurezza
Procediamo al calcolo della scorta di sicurezza come visto in un post precedente.

Calcolo del punto di riordino
Calcoliamo il punto di riordino come moltiplicazione della domanda per il lead time dell’articolo più la scorta di sicurezza precedentemente calcolata, attenzione che la domanda ed il lead time siano della stessa unità di misura (domanda giornaliera, lead time espresso in giorni, domanda settimanale lead time espresso in settimane)

Confronto tra giacenza e punto di riordino
A questo punto confrontiamo la giacenza con il punto di riordino e nel caso sia inferiore al punto di riordino verifichiamo se nel lead time più lo scaduto vi siano ordini ai fornitori, in questo caso ci limitiamo a sollecitare gli ordini già in essere, se non ci sono ordini verifichiamo se vi sono ordini nel periodo successivo al lead time, in questo caso richiediamo un anticipo al fornitore. Nel caso non vi siano ordini verifichiamo di quanto la giacenza è scesa al di sotto del punto di riordino e procediamo all’emissione dell’ordine. Nel caso la giacenza sia superiore al punto di riordino e nel lead time ci sono degli ordini procediamo al posticipo degli ordini, nel caso invece il punto di riordino sia uguale a zero e nel lead time ci siano degli ordini valutiamo se annullare gli ordini ai fornitori.

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