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Il personale che opera in ambito logistico deve possedere caratteristiche particolari oppure vanno bene operai ed impiegati generici ? Possiamo distinguere tra personale addetto alla gestione del flusso fisico (magazzinieri) e personale addetto alla gestione del flusso informativo (impiegati). Entrambe le categorie di personale è bene dialoghino tra i di loro in quanto abbiamo visto più volte che ridurre la distanza tra i due flussi porta sicuramente dei benefici all’impresa. È opportuno non accontentarsi di semplici magazzinieri ed impiegati in quanto i flussi logistici divengono sempre più complessi per rispondere alle mutevoli esigenze dei clienti, pertanto delle semplici persone che spostano dei cartoni o che contano della merce o che si limitano a stampare DDT ed altri documenti non rappresentano un vantaggio competitivo per l’impresa. Emergono quindi caratteristiche tipiche del personale che lavora in ambito logistico, come la capacità di problem solving, l’utilizzo della strumentazione informatica, la conoscenza dei materiali movimentati, la capacità di movimentare in sicurezza la merce. Se possiamo riassumere in maniera forse banale c’è bisogno di persone che usano la testa soprattutto quando ci sono molti processi da gestire e tra di loro differenti affidarsi ad una cooperativo con personale poco specializzato può non essere la scelta vincente anche se forse economica. Nello scegliere il personale è bene quindi valutare la complessità dell’ambiente in dovrà operare e se i soggetti presentano le caratteristiche in termini di competenze tecniche e trasversali per lavorare in sincronia con il resto dell’azienda. Possiamo progettare i sistemi logistici più complessi ed efficienti di questo mondo ma se poi non disponiamo del personale in grado di fa muovere quei sistemi è fatica sprecata, i flussi informativi o materiali possono essere automatizzati, imbrigliati in schemi, ma alla fine sono sempre governati dagli esseri umani.

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