Archivio per settembre 2010 | Pagina di archivio mensile

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Le Basi della LogisticaIl volume rappresenta un primo approccio al problema della logistica aziendale e un aiuto per comprenderne i contenuti e gli aspetti più rilevanti, da parte degli operatori dei settori industriale e commerciale. Dopo un primo capitolo dedicato alla comprensione, nelle linee generali, del “sistema logistico” – inteso come complesso di infrastrutture, risorse umane e tecniche, politiche operative, organizzate e coordinate al fine di realizzare un flusso continuo di beni e servizi dal produttore fino al consumatore finale – vengono presi in considerazione i principali sottosistemi che lo compongono. In particolare, il secondo capitolo viene dedicato alla politica e alla gestione degli approvvigionamenti, al controllo delle scorte, nonché all’organizzazione del magazzino. Nel terzo capitolo sono esaminate le diverse modalità dei servizi di trasporto e i rischi ad essi collegati. II quarto capitolo è dedicato alla logistica distributiva, nelle sue varie modalità di realizzazione, ai possibili canali utilizzabili per raggiungere il consumatore finale e ai costi che le diverse modalità comportano. Infine, il quinto e ultimo capitolo è dedicato al sistema informativo a supporto della logistica, in particolare a quello della logistica distributiva.

Il sistema logistico nell’impresa – La gestione degli approvvigionamenti e del magazzino – La gestione dei servizi di trasporto e di assicurazione – La logistica distributiva – Il sistema informativo a supporto del sistema logistico.

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I punti problematici riguardanti la gestione logistica di una vetreria possono essere così definiti:

  • Trasporto
  • Stoccaggio
  • Produzione e movimentazione

Le problematiche derivano fondamentalmente dalle caratteristiche fisiche del vetro ossia un materiale fragile e voluminoso, sulla base di queste caratteristiche sono state studiate soluzione apposite per il trasporto, stoccaggio e movimentazione.
Per quanto riguarda lo stoccaggio il principale sistema è costituito dal classificatore ovvero un sistema di stoccaggio in grado di accogliere in posizione verticale un elevato numero di lastre o casse di varia natura contenendo in maniera considerevole gli ingombri finali del magazzino. Ogni classificatore è formato, nella sua versione standard, da uno o due carrelli fissi e da un certo numero di carrelli mobili che scorrono tra due rotaie metalliche “ribassate” f issate al pavimento e livellate con moderni strumenti al laser. ogni carrello è composto da una pedana su cui andranno ad appoggiarsi le basi delle lastre, da una spalliera inclinata, idoneamente dimensionata per soppo tare i carichi dinamici dovuti al movimento del carrello stesso a pieno carico, e da due gruppi di ruote temprate accoppiate con le rotaie. Il classificatore è dotato di un sistema di movimentazione dei carrelli, oleodinamico a doppio attuatore che garantisce un preciso controllo di spostamento. per mezzo di un radiocomando tascabile è possibile effettuare l’apertura del classificatore nella posizione desiderata dopo averla selezionata tramite un pedale, al fine di permettere il prelievo delle lastre contenute. a seconda delle esigenze, dalla versione semiautomatica si può passare a quella manuale o a quella totalmente automatizzata fino ad arrivare alle più moderne strutture combinate con navetta mobile di prelievo delle lastre.

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Come più volte abbiamo visto la conoscenza dalla domanda futura rappresenta l’informazione fondamentale per la gestione delle scorte sia all’interno di una singola azienda che all’interno della supply chain. Abbiamo visto in un post precendete come i metodi previsivi possono essere sia qualitativi che quantitativi, ma alla fine ciò che serve per i vari modelli di gestione delle scorte è un numero, pertanto è necessario ricorrere a metodi di tipo quantitativo per ottenere questa informazione. I presupposti di base sono che i dati di input sia raccolti in maniera corretta o quanto meno si conoscano eventuali carenze in modo tale da essere consapevoli dei limiti del risultato finale ottenuto. In questo post farò una carrellata dei principali metodi quantitativi soffermandomi in modo particolare sulla loro applicabilità.
Media mobile: è adatta in casi di domanda stazionaria, in quanto considera per la previsione un numero prefissato delle ultime osservazioni della domanda. È facilmente utilizzabile attraverso un foglio di calcolo, nel caso in cui fossero presenti molti dati è possibile far uso del database richiamando la funzione del foglio di calcolo.
Smorzamento esponenziale: esso considera per la previsione le osservazioni di domanda attribuendo un peso progressivamente minore alle osservazioni via via più vecchie. Anche questo metodo è realizzabile con un foglio di calcolo e valgono le stesse considerazioni fatte per la media mobile.
Regressione lineare: nel caso di una sola variabile esplicativa è possibile interpolare l’andamento della domanda, tale approccio è tanto più valido quanto più l’andamento della domanda è assimilabile a una retta. Anche in questo caso possiamo utilizzare un foglio di calcolo.
Metodi Arima: una particolare tipologia di modelli atti ad indagare serie storiche che presentano caratteristiche particolari. Fa parte della famiglia dei processi lineari non stazionari. In questo caso è possibile utilizzare un foglio di calcolo facendo uso di plug-in oppure utilizzare software statistici come R.
Metodo Montecarlo: Il metodo è usato per trarre stime attraverso simulazioni. Si basa su un algoritmo che genera una serie di numeri tra loro incorrelati, che seguono la distribuzione di probabilità che si suppone abbia il fenomeno da indagare. Anche in questo caso è necessario fare ricorso a plug in per il foglio di calcolo o utilizzare software di analisi statistica.

ALLEGATI

Previsione della domanda
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Etichetta:
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Si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 settembre, a Roma, presso la sede del Ministero dei Trasporti, un incontro fra il Ministro Matteoli, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, l’Assessore regionale Alfredo Peri e una delegazione di rappresentanti delle istituzioni ravennati, in particolare per fare il punto sugli investimenti per il porto e la piattaforma logistica di Ravenna, con una previsione di impegno finanziario di 250 milioni di euro. Della delegazione ravennate facevano parte il  Sindaco Fabrizio Matteucci, l’Assessore Matteo Casadio, il Presidente della Provincia Francesco Giangrandi, il Presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bessi e il Presidente dell’Autorità Portuale Giuseppe Parrello. Obiettivo dell’incontro: fare il punto sull’attuazione dei due accordi sottoscritti da Governo e Regione Emilia  Romagna il 17 dicembre 2007 e il primo agosto 2008.

Accordi che riguardano gli investimenti per il porto e la piattaforma logistica di Ravenna. In quegli accordi sono individuati, in maniera dettagliata, i vari interventi riguardanti le infrastrutture ravennati l’approfondimento dei fondali, i collegamenti stradali e i collegamenti ferroviari, con una previsione di impegno finanziario dello Stato pari a 250 milioni di euro. Nel corso dell’incontro, che è stato interlocutorio e positivo, è emersa la concreta possibilità che lo Stato reperisca nel corso del 2010 una prima tranche pari a circa un terzo delle risorse finanziarie previste negli accordi del 2007 e 2008. Nelle prossime settimane le istituzioni ravennati e la Regione  lavoreranno d’intesa  per mettere a punto il crono programma delle opere infrastrutturali, scegliere le priorità e concludere l’intesa su questo primo finanziamento entro il dicembre di quest’anno.

Trasporti Europa

set
2010
25

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Trasporti Europa

È il sito istituzionale della commissione europea dei trasporti all’interno del quale è possibile ricercare le attività della commissione, la documentazione prodotta e la legislazione europea in materia di trasporti, inoltre sono presentati i progetti a livello europeo in materia di trasporti e logistica in modo particolare il progetto Marco Polo che riguarda il fondo per i finanziamenti per le infrastrutture relative ai trasporti. Inoltre sul sito sono presenti le ricerche della commissione europea riguardanti il trasporto intermodale, le infrastrutture dei paesi europei (particolarmente utile nelle valutazioni di internazionalizzazione), il trasporto della merce in Europa. Nel sito sono inoltre riportate le pubblicazioni della commissione ed i resoconti degli eventi organizzati dalla commissione, come conferenze, meeting internazionali, seminari e convegni.

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Per contestazioni logistiche intendiamo le segnalazioni effettuate dai clienti in merito alle spedizioni effettuate evidenziando QT in eccesso o in difetto, codici sbagliati, ritardi di consegna, errori d’imballaggio. È opportuno prevedere una procedura per poter gestire queste segnalazioni in modo da fornire un servizio migliore al cliente ed individuare anomalie dei processi.
In linea di massima possiamo definire la procedura di gestione delle contestazioni composta dalle seguenti fasi:

  1. Ricezione segnalazione del cliente
  2. Analisi della segnalazione
  3. Chiusura segnalazione

Nel dettaglio le operazioni da compiere per la varie fasi sono le seguenti:
Attribuzione numero identificativo alla segnalazione: Creare una file PDF della mail con la segnalazione del cliente, posizionarlo nella cartella delle segnalazioni ed attribuirgli il numero identificativo.
Apertura segnalazione sul database delle segnalazioni: è opportuno registrare su un file le segnalazioni (preferibilmente un database) in modo da tenere traccia dell’intera attività. In questa fase indicheremo il codice identificativo della segnalazione, il cliente che effettuato la segnalazione, il numero di DDT su cui è stata effettuata la segnalazione. Per ogni segnalazione indicheremo i dettagli ovvero i codici che sono stati segnalati come errati per quantità in eccesso o difetto.
Analisi della segnalazione: Durante questa fase vengono verificati i movimenti di magazzino, consultati il gestionale di magazzino, consultate le schede di magazzino , interpellati gli operatori
Chiusura segnalazione: Dopo le verifiche è possibile chiudere la segnalazione accettando o contestando quanto segnalato dal cliente, nel caso di QT inviata in difetto si provvederà a stornare il DDT per la QT mancante ed emettere nuovo DDT per la QT mancante, in caso di QT in eccesso si concorderà con il cliente se ritirare la merce od emettere il DDT per QT in eccesso.
Invio FeedBack al cliente: In questa fase viene informato il cliente dei risultati dell’analisi e si concorda la soluzione della segnalazione.

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