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L’immagazzinamento della merce può rappresentare una fonte di pericolo in relazione alle norme ambientali, all’organizzazione ed alle norme comportamentali.
Norme ambientali: Riguardano l’idoneità della pavimentazione, l’utilizzo di spazi sufficienti per lo stoccaggio della merce (se lo spazio non è sufficiente a volte si tende ad accatastare materiale che non è idoneo), inoltre tali spazi devono essere sufficiente segnalati agli operatori.
Organizzazione: Riguarda il rispetto delle portate massime e delle altezze massime, l’ancoraggio degli scaffali al muro e al pavimento, la verifica della stabilità delle pareti.
Norme comportamentali: Si riferiscono alle modalità con cui operano all’interno del magazzino e rivestono grande importanza in quanto possiamo aver predisposto il magazzino più sicuro ma un magazziniere poco addestrato può essere una notevole fonte di infortuni, pertanto è bene prevedere un minimo di formazione per i neoassunti illustrando quali sono le norme comportamentali per lavorare sicuramente come ad esempio il divieto di arrampicarsi sugli scaffali, il divieto di depositare materiali fuori dalle zone delimitate o il divieto di sovrapporre eccessivi strati di materiale. A volte tali norme possono sembrare banali ma facendo un giro per il magazzino si possono scoprire situazione davvero inquietanti.
Di grande importanza risulta il corretto stoccaggio del materiale in relazione alla sua natura, nel caso siano utilizzati dei pallet questi devono essere in ottimo stato, i carichi devono essere sicuri e ben fermi sui bancali, deve essere previsto un limite massimo di carico per ogni pallet. In caso di materiale di forma lineare questo deve essere sistemato in senso verticale e devono essere disposti sistemi per la stabilizzazione. In caso si materiale di forma cilindrica vanno stoccati in modo da evitare il rotolamento, le lamiere ed i pannelli vanno sistemati in verticale su rastrelliere.

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