Archivio per novembre 2010 | Pagina di archivio mensile

Reti di petri

nov
2010
30

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Le Reti di Petri, proposte nel 1962 da Carl Adam Petri, sono uno strumento per la modellizzazione di processi ed in particolare per la modellizzazione delle comunicazioni e delle interazioni fra processi paralleli. Nella descrizione di un processo (produttivo, organizzativo, ecc.) spesso si ha la necessità di rappresentare sottoprocessi o attività che possono essere eseguite contemporaneamente, in parallelo fra loro, ma non indipendentemente l’una dall’altra: potrebbe accadere che un determinato passaggio o una certa fase del processo non possa verificarsi o non possa essere attivata fintanto che altre fasi o attività non siano concluse o fino al verificarsi di determinate condizioni. Per chiarire meglio questo aspetto diciamo che, ad esempio, situazioni di questo tipo non possono essere descritte mediante un diagramma di flusso, come quelli utilizzati correntemente per la descrizione di un algoritmo nell’ambito della programmazione strutturata. In un diagramma di flusso le attività sono rigidamente serializzate: due rami distinti di un diagramma di flusso non vengono mai “percorsi” contemporaneamente, ma rappresentano due strade alternative scelte secondo un criterio rigidamente deterministico dipendente dall’esito della valutazione di una espressione booleana. Con le Reti di Petri questo limite (la serializzazione dei passi del procedimento) viene superato, ma viene anche introdotto un formalismo grafico e semantico che permette di aggiungere una “dimensione” ulteriore alle Reti di Petri rispetto ai diagrammi di flusso. Le reti di Petri infatti non solo permettono di rappresentare e di descrivere globalmente un processo, ma consentono anche di seguirne l’evoluzione permettendo di visualizzare lo stato in cui si trova in un certo istante la rete.

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“L’inefficienza logistica del nostro Paese, grazie a chi ci ha impedito di dragare i porti e di fare le reti infrastrutturali, costa 40 miliardi di euro l’anno, che sono considerati da qualcuno, giustamente, una tassa sul sistema economico italiano. Noi, con le azioni del Piano Nazionale della Logistica, gran parte delle quali sono azioni che non costano, puntiamo ad aumentare l’efficienza logistica del Paese di 10 punti l’anno, che vuol dire 4 miliardi di euro, quasi mezzo punto di Pil”. Lo ha dichiarato il sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino, citando i dati del Ministero e della Banca d’Italia, a margine dell’inaugurazione di Port&ShippingTech, forum internazionale sull’innovazione tecnologica per lo sviluppo sostenibile del sistema logistico portuale e dello shipping, oggi e domani a Palazzo Ducale a Genova. “”La Logistica, come le infrastrutture – ha aggiunto Giachino – non e’ ne’ di destra, ne’ di sinistra, ma serve al paese per ritornare a crescere. Grazie all’azione del Governo, l’Italia e’ uno dei Paesi che ha resistito meglio alla crisi. Oggi dobbiamo pensare a crescere: nell’attesa che vengano realizzate le nuove infrastrutture di trasporto, Terzo Valico in primis, abbiamo bisogno di lavorare all’efficienza logistica del Paese già dal primo gennaio 2011. Con la maggiore efficienza, noi contiamo di riuscire ad acquisire nuovi traffici ai nostri porti, ai nostri valichi. L’obiettivo del Piano Nazionale della Logistica – ha spiegato Giachino – sarà quello di conseguire nel prossimo decennio una crescita aggiuntiva di mezzo punto di Pil a quella che il sistema ha già. Noi stiamo crescendo da 10 anni alla media di circa un punto di Pil all’anno: e’ troppo poco. Dalla logistica dei trasporti, se il mondo della logistica dei trasporti e’ in grado di fare squadra mettendo da parte le polemiche, noi possiamo dare un contributo aggiuntivo alla crescita e creare nuovi posti di lavoro. Parlando di mondo della logistica dei trasporti, Genova e’ il nostro punto più importante essendo il nostro porto più importante”. A questo proposito, il sottosegretario ha citato l’esempio della Germania dove, negli ultimi 10 anni, si e’ puntato molto sulla logistica e oggi, all’uscita dalla crisi, “si cercano, come posti di lavoro, prima gli ingegneri (34mila), e, al secondo posto, 30mila autisti. Quindi la logistica e’ in grado di creare lavoro. Dobbiamo crederci, lavorare, renderla più efficiente, sbloccare i punti dove e’ inefficiente, a partire dai controlli doganali nei porti e così via, lavorando sugli interporti, mettendo in piedi una piattaforma telematica unica nazionale da offrire al sistema logistico, quindi il discorso che facciamo qui oggi a Genova, mettere insieme la piattaforma di Uirnet con quella del Sistri e con quella dell’Albo nazionale dell’autotrasporto. Non ci costa nulla – ha concluso il sottosegretario – perché sono tutte e tre piattaforme già pagate dallo Stato”

Uni.com

nov
2010
27

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www.uni.com

uni.com è il sito istituzionale dell’ente nazionale italiano di unificazione. Scopo dell’Ente è l’elaborazione di norme tecniche che contribuiscano al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del sistema economico-sociale italiano e che siano strumenti di supporto all’innovazione tecnologica, alla competitività, alla promozione del commercio, alla protezione dei consumatori, alla tutela dell’ambiente, alla qualità dei prodotti e dei processi. Il sito presenta diverse sezioni tra cui “fare” in cui sono descritti cosa sono le norme, come si formano, quali sono i regolamenti. La sezione “usare” spiega come utilizzare le norme, la certificazione, la formazione relativa all’uso delle norme ed il rapporto tra le norme e le PMI. Infine è presente una sezione acquistare dove è possibile acquistare le varie norme UNI.

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La fattura è un documento che può avere risvolti fiscali (detrazione dell’IVA e deducibilità del costo), civili (ingiunzioni di pagamento ed efficacia probatoria tra imprenditori), penali (reati tributari e reati commessi dal fallito) e finanziari (la gestione del credito e la riconciliazione delle fatture con pagamenti e incassi). I modelli di fatturazione elettronica consentiti dalla normativa sono essenzialmente tre: la trasmissione telematica delle fatture, la conservazione sostitutiva delle fatture e la fatturazione elettronica in senso proprio, ossia l’utilizzo di fatture che, rispettando i requisiti di legge, possono non essere mai materializzate. In un’accezione più ampia, la fattura può essere vista come l’elemento di congiunzione tra le due macro-aree in cui può essere scomposto il ciclo che va dall’ordine al pagamento:

  1. il ciclo logistico-commerciale, dagli ordini alle note di carico, alle bolle di accompagnamento, fino alle fatture;
  2. il ciclo amministrativo-finanziario, dalle fatture agli ordini di incasso e pagamento, alle contabili strutturate, fino agli estratti conto commerciali e finanziari.

In questo contesto, la fatturazione elettronica potrebbe quindi rappresentare un importante punto di snodo per procedere verso una più completa integrazione dell’intero ciclo ordine – consegna- fatturazione-pagamento, in cui i principali documenti sono prodotti, scambiati e conservati esclusivamente in formato elettronico strutturato. I benefici derivanti dall’adozione di soluzioni di fatturazione elettronica sono molteplici e vanno dall’aumento della produttività della manodopera, al miglioramento dell’accuratezza, alla riduzione dei tempi di esecuzione o di ciclo dei processi. In termini numerici possiamo stimare in un risparmio di circa due euro a documento se viene utilizzata la conservazione sostitutiva e di circa dieci euro se la fattura viene completamente sostituita da quella elettronica. Sul mercato esistono diverse soluzioni di tipo non invasivo, in grado di ricavare un flusso di fatture elettroniche dall’output del gestionale senza necessità di intervenire sul gestionale stesso. Questi prodotti/servizi catturano dati e immagine della fattura direttamente dallo spool di stampa e si prendono carico delle fasi successive del processo (cifratura dei documenti, invio, verifica corretta ricezione,…)

Fattura Facile Plus

nov
2010
26

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Fattura facile è un programma che consente la gestione logistica di PMI commerciali permettendo la gestione dei documenti, del magazzino. Il menù documenti consente la gestione, e la stampa dei documenti di trasporto, delle fatture delle note di addebito, degli ordini clienti e fornitori, dei carichi e scarichi di magazzino, il programma permette la gestione di diversi numeratori dei documenti inoltre consente la gestione della schede di trasporto secondo la recente normative. Il menù contatti permette la gestione delle informazioni relative ai clienti e fornitori. Il menù  magazzino consente la gestione degli articoli di magazzino permettendo la gestione del codice a barre e la stampa delle etichette, il programma consente di evidenziare i codici sottoscorta ed i movimenti di magazzino, inoltre permette la gestione dei listini e delle statistiche di magazzino. Il programma permette la gestione di più utenti e consente l’interfacciamento con gli altri programmi della software house, inoltre si basa un database Access a cui è possibile accedere.

Logica fuzzy

nov
2010
25

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La fuzzy logic o logica sfumata o logica sfocata è una logica multifunzionale e pertanto rappresenta un’estensione della logica booleana in cui si può attribuire a ciascuna proposizione un grado di verità compreso tra 0 e 1. È fortemente legata alla teoria degli insiemi sfocati e, già intuita da Cartesio, Bertrand Russell, Albert Einstein, Werner Karl Heisenberg, Jan Łukasiewicz e Max Black, venne sistematizzata da Lotfi Zadeh.
Quando parliamo di grado di verità o valore di appartenenza, per semplificare, intendiamo che una proprietà può essere oltre che vera (= a valore 1) o falsa (= a valore 0) come nella logica classica, anche di valori intermedi. In logica fuzzy si può ad esempio dire che un bambino appena nato è giovane di valore 1, un diciottenne è giovane 0,8, ed un sessantacinquenne è giovane di valore 0,15. Solitamente il valore di appartenenza si indica con μ; per il valore di appartenenza ad un insieme fuzzy F di un predicato p, si indicherà con μF(p).In ambito logistico la logica fuzzy può essere utilizzata in diversi applicazioni, come la gestione delle scorte, la valutazione dei fornitori, l’ubicazione della merce in magazzino, per l’automazione dei magazzini. Anche nel caso della logica fuzzy esistono diverse librerie software alcune delle quali open source che consentono l’utilizzo della logica fuzzy come ad esempio DotFuzzy o JFuzzylogic.

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