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Un terminale in radiofrequenza consente la trasmissione dei dati di magazzino al sistema gestionale agendo da riduttore delle distanza tra i flussi fisici ed informativi. I terminali possono essere dei semplici trasmettitori di informazioni (lettura del codice a barre) o se dotati di un sistema operativo essere utilizzati per una iterazione con l’utente. I moderni terminali sono solitamente equipaggiati con il sistema operativo Windows Mobile che consente di far girare sopra delle applicazioni leggere ma che presentano al tempo stesso una grande flessibilità. Infatti con un terminale dotato di sistema operativo è possibile gestire le bolle di ingresso materiali in modo da guidare l’operatore di magazzino nell’attività di accettazione, è possibile gestire lo stoccaggio suggerendo le ubicazioni libere ed il percorso ottimale per stoccare il materiale, è possibile gestire le liste di prelievo ottimizzando i percorsi di prelievo ed in modo da conoscere in tempo reale lo stato di evasione dell’ordine, è possibile preparare i colli per la spedizione ed inviare i dati in modo che in maniera automatica esca fuori il DDT, è possibile gestire le operazioni inventariali. Le applicazioni possono essere diverse a seconda dei processi che è necessario gestire, inoltre i vantaggi sono notevoli e vanno dalla riduzione dei tempi di stoccaggio e prelievo, alla riduzione degli errori, alla eliminazione di documenti cartacei,  alla possibilità di monitorare l’attività di magazzino, a fronte di questi vantaggi ci sono naturalmente dei costi che sono però inferiori ai benefici e che sono abbordabili anche da una piccola impresa, infatti con un investimento inferiore ai diecimila euro è possibile metter su un sistema di radiofrequenza in magazzino.  La lista della spesa è sicuramente composta dei terminali in radiofrequenza, di uno o più access point, dalle stampanti di etichette, un server ed applicativo WMS. Le spese maggiori riguardano senza dubbio i terminali in radiofrequenza ed alla licenza con relative personalizzazioni dell’applicativo WMS. Per quanto riguarda i terminali in radiofrequenza è bene prevederne uno ogni due operatori di magazzino, ed inoltre è necessario acquistare delle batterie supplementari ed un caricabatterie, inoltre può essere utile prevedere un contratto di assistenza per i terminali in radiofrequenza.  Un terminale in radiofrequenza può costare dai 1000 ai 2000 euro a seconda delle caratteristiche tecniche, mentre per una batteria supplementare si va dai 50 ai 100 euro, un carica batteria va dai 200 ai 300 euro.

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