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Gestire la produzione dal punto di vista logistico significa pianificare gli ordini, assegnare le lavorazioni e controllare lo stato di avanzamento. Dal punto di vista operativo gestire la produzione significa mettere in pista le seguenti procedure:

  1. Emissione ordini
  2. Variazioni ordini
  3. Manutenzione parametri di pianificazione
  4. Monitoraggio pianificazione

Queste procedure saranno gestite da una o più persone a seconda del volume dei processi e a seconda della frequenza con cui vanno eseguite, è evidente che l’utilizzo di un gestionale o meglio ancora di un sistema ERP è di grande ausilio nella gestione delle attività. Vediamo nel dettaglio quali attività compongono le singole procedure.
Emissione ordini: In questa fase viene lanciato l’algoritmo MRP che propone gli ordini di acquisto, di produzione e di lavorazioni esterne, successivamente si procederà al rilascio degli ordini secondo criteri stabiliti e si provvederà ad inviare le informazioni a chi dovrà eseguirli (fornitori, reparti interni di produzione e fornitori di conto lavoro)
Variazione ordini: In questa fase vengono valutati gli ordini già emessi che l’algoritmo MRP suggerisce di variare sia in termini di data (anticipo, posticipo o annullamento) sia in termini di quantità (aumento, diminuzione o annullamento). Le azioni possibili in questo caso dipendono dagli accordi con i fornitori sia di materie prime che di conto lavoro.
Manutenzione parametri di conto lavoro: In questa fase si verificano ed eventualmente modificano i parametri utilizzati dall’MRP in modo che siano aderenti alla realtà, è necessario quindi aggiornare valori come il lead time, il lotto economico, la scorta di sicurezza, le tecniche di riordino, le assegnazioni ai reparti di produzione sia interni che esterni.
Monitoraggio pianificazione: In questa fase si valutano le decisioni prese in merito alle politiche di produzione, valutando indicatori come le ore scadute di produzione, lo scaduto di conto lavoro e di acquisto, l’impatto della scorta minima, il carico di lavoro dei reparti di produzione.
Per quanto riguarda la frequenza con cui effettuare le attività bisogna considerare che le prime due sono legate alla frequenza con cui viene lanciato l’algoritmo MRP, mentre per la terza fase dipende dalla turbolenza dell’ambiente in cui opera l’azienda ed infine il monitoraggio dipende dalla variabilità dei dati.

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