Archivio per Novembre 2010 | Pagina di archivio mensile

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Navision consente la gestione delle seguenti attività e processi logistici legati sia alla gestione del magazzino, alla gestione delle vendite, agli acquisti e produzione:

  • Gestione multilocazione articoli con Stock Keeping Units
  • Trasferimenti tra magazzini e ripianificazione scorte
  • Gestione posizioni di magazzino
  • Articoli sostitutivi
  • Codifica multipla per articolo: fornitore/interna/cliente
  • Tracciabilità per numero lotto e numero serie articoli
  • Automated Data Capture System
  • Articoli non a magazzino (catalogo fornitori)
  • Ordini, fabbisogni, avanzamento produzione
  • Gestione versioni distinte base e cicli di produzione
  • MPS e MRP II
  • Aree di lavoro, cicli di lavorazione, centri di lavoro e risorse a capacità finita
  • Previsioni di domanda di produzione
  • Tracciabilità ordini
  • Ciclo attivo e passivo
  • Promesse d’ordine
  • Gestione resi vendita e acquisto
  • Listini e sconti articolo/cliente/gruppi clienti
  • Distinta base articoli (kit vendita)
  • Contratti acquisto e vendita

La logistica in Navision viene gestita attraverso i menù Sales & marketing, Purchase, Warehouse e manufacturing. Il menù Sales consente la gestione degli ordini clienti permettendo di gestire diversi tipi di ordini, con spedizioni parziali, più luoghi di destinazione, verificare l’evadibilità dell’ordine, la gestione di listini diversi e di campagne sconti. I documenti del ciclo attivo (ordine, DDT e fattura) sono tra di loro collegati e generano i relativi movimenti di magazzino. Il menù Purchase consente la gestione degli ordini d’acquisto, la gestione delle richieste d’acquisto la gestione di ordini alternativi, la gestione di programmi ordini con la gestione del piano consegne, la gestione delle scorte. Il menù Warehouse consente la gestione di magazzini multipli, di ubicazioni differenti, trasferimenti tra magazzini, la gestione degli inventari, la gestione di ordini di prelievo, la tracciabilità attraverso i lotti. Il menù manufacturing permette la gestione degli ordini di lavoro sia interni che esterni, la gestione dei centri di lavoro, l’avanzamento di produzione, le distinte base, la previsione della domanda.

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Gestire in maniera corretta ed efficiente il magazzino significa saper soddisfare le esigenze produttive e commerciali dell’azienda, ovvero tenere conto di due aspetti: massimizzare la qualità del servizio ai clienti e minimizzare i costi per l’azienda. L’autore, a partire dalla propria esperienza, si propone di fornire soluzioni pratiche e immediate per raggiungere questo obiettivo.
La prima parte risponde alle domande: come disegnare i magazzini, come disporre le merci, quanto spazio allocare loro, come eseguire correttamente gli inventari senza il timore di “brutte sorprese” al momento delle verifiche contabili, come calcolare e gestire l’indice di rotazione, parametro fondamentale di valutazione della performance. La seconda parte invece spiega come calcolare le scorte (materie prime, prodotti finiti): come pianificarle in base alle previsioni di vendita, come scegliere fra prezzo e quantità negli acquisti, come determinare la tanto “famigerata” scorta di sicurezza.
Un manuale che aiuta il responsabile del planning a determinare la quantità di scorte da tenere in relazione ai volumi del business aziendale, il responsabile acquisti ad ottimizzare la dimensione dei lotti in funzione dei costi e degli inventari, il responsabile della logistica a garantire una maggiore rotazione delle merci. Insomma, tutte le figure impegnate nella Supply Chain trovano risposte pratiche ed operative su “come fare” ad ottenere un magazzino “di successo”, elemento indispensabile per accrescere la competività aziendale.

Definizione e caratteristiche del magazzino – Le attività del magazzino – Layout e dimensionamento degli stocks – Le operazioni di magazzino – Gli indici di performance – Applicazione pratica di un caso aziendale – La scorta – Il calcolo quantitativo delle scorte.

iso.org

Nov
2010
06

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www.iso.org

Iso.org è il sito istituzionale dell’organizzazione internazionale per gli standard  una rete di istituti nazionali di 163 paesi, un membro per ogni paese, con un segretariato centrale a Ginevra, in Svizzera, che coordina il sistema.. Da un lato, molti dei suoi istituti membri fanno parte della struttura di governo dei loro paesi, o sono incaricati dal loro governo.. D’altra parte, gli altri membri hanno le loro radici unicamente nel settore privato, essendo stato istituito con la partnership nazionali di associazioni di settore. Il sito presenta una sezione dove sono acquistabile tutte le norme prodotte dell’Ente, una sezione dove sono spiegate per procedure per la creazione di una norma ed infine una sezione con notizie ed approfondimenti.

Bluestring

Nov
2010
05

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Bluestring è un software realizzato in MS Access rivolto prevalentemente alla gestione contabile delle imprese da parte di studi commerciali, ma è presente un modulo dedicato alla gestione aziendale con il quale è possibile gestire la logistica. Il programma consente la gestione logistica attraverso i menù Ciclo attivo, anagrafiche, ciclo passivo e magazzino. Nel menù anagrafiche è possibile gestire l’anagrafica clienti, fornitori, magazzini ed articoli, in modo particolare il programma consente di gestire categorie e sottocategorie di articoli, le dimensioni degli articoli, più listini, dati relativi alla gestione delle scorte e la distinta base. Il menù ciclo attivo permette la gestione degli ordini di vendita, ddt, documenti da fatturare, e le gestione delle fatture viceversa il menù ciclo passivo consente la gestione degli ordini di acquisto, i ddt e le fatture, in entrambi i casi il programma permette di collegare i documenti tra di loro.  Dal menù magazzino è possibile effettuare movimenti manuali di magazzino, visualizzare la scheda dei movimenti di magazzino, il programma permette la gestione e la tracciabilità dei lotti, infine è possibile effettuare la valorizzazione di magazzino attraverso diversi metodi.

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La caratteristica fondamentale del sistema logistico di una struttura alberghiera è quello di servire il cliente senza farsi vedere, infatti nessuno vorrebbe dormire dove si sentono i rumori dei camion che scaricano o peggio ancora che arrivino in camera cattivi odori. Di fondamentale importanza è la progettazione della struttura logistica in modo tale da  non disturbare il soggiorno del cliente ma al tempo stesso riesca a fornire un servizio soddisfacente. Nella progettazione del sistema bisogna prevedere un punto di contatto con l’esterno in modo che possa entrare ed uscire dall’albergo il flusso di materiale senza che questo sia visibile, inoltre bisogna fare in modo che il personale di back office riesca a raggiungere facilmente qualsiasi punto dell’albergo tramite il sistema logistico.  Dal punto di vista dei flussi fisici possiamo individuare un flusso principale in ingresso verso il magazzino costituito dalle materie prime e dal materiale necessario alla erogazione del servizio, successivamente questo flusso si scompone in tre flussi principali volti ad alimentare il servizio di ristorazione, il servizio di ricevimento ed i servizi accessori. Tali attività oltre ad avere un flusso di materiale in ingresso presentano un flusso di materiale in uscita costituito principalmente dai rifiuti e dalla biancheria sporca che devono essere immessi in un altro processo operativo affinché generino valore. Nodo all’interno dei flussi della azienda alberghiera è il magazzino che può sostanzialmente essere diviso in due aree quella dedicata ai prodotti food e quella dedicata al resto degli altri prodotti. Per quanto riguarda l’area food è necessario rispettare le normative in materia d’igiene, mentre per l’altra area non essendoci movimentazione frequentissime può essere gestita con una normale scaffalatura. Anche nel caso di un magazzino di una azienda alberghiera si possono trarre numerosi vantaggi dall’utilizzo di sistemi in radiofrequenza.

I regimi doganali

Nov
2010
04

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Al momento dello sdoganamento all’importazione o all’esportazione si può scegliere la destinazione doganale, o il regime doganale da attribuire alla merce secondo il tipo di operazione da effettuare, il luogo in cui si svolgono le operazioni e la destinazione normale delle merci dopo le operazioni stesse. Le norme comunitarie elencano le possibili destinazioni e i possibili regimi doganali. L’atto con il quale si sceglie il regime da attribuire alla merce è la dichiarazione doganale. La destinazione doganale, invece, non comporta una dichiarazione doganale. Vediamo brevemente quali sono i regimi doganali e le loro caratteristiche.

  • l’immissione in libera pratica, quando, dopo aver pagato oneri e diritti di importazione, le merci possono liberamente circolare all’interno della Comunità essendo ormai equiparate ai prodotti comuni;
  • l’esportazione, che permette alle merci comunitarie di uscire dal territorio doganale;
  • il transito (interno se consente alle merci della Comunità di circolare liberamente all’interno del territorio doganale di quest’ultima, esterno quando le merci non sono di origine comunitaria);
  • il deposito doganale che consente l’immagazzimento di merci senza destinazione doganale e senza l’applicazione di dazi o altre misure restrittive in depositi doganali;
  • il perfezionamento attivo. Con questo regime doganale si possono importare merci non comunitarie che, dopo essere state lavorate nella Comunità, saranno riesportate;
  • il perfezionamento passivo: permette all’operatore economico di ottenere una esenzione totale o parziale dai dazi comunitari per le merci inviate all’estero per essere lavorate ed in seguito reimportate in libera pratica;
  • l’ammissione temporanea, con la quale è permesso il temporaneo utilizzo di merci non comunitarie che saranno in seguito riesportate senza modifiche. Tale regime consente l’esenzione (totale o parziale) dal pagamento dei dazi doganali.

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