Archivio per dicembre 2010 | Pagina di archivio mensile

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Il foglio di calcolo Excel offre diversi strumenti utili per la statistica, o meglio quando dobbiamo fare ricorso agli strumenti della statistica per prendere delle decisioni Excel ci fornisce quanto necessario a tradurre le formule apprese a scuola in informazioni utili liberandoci dal peso di effettuare calcoli a volte ripetitivi. In commercio esistono diversi testi molto validi sia in lingua italiana che in inglese che trattano l’argomento, in questo post cercherò di dare alcuni suggerimenti dettati dall’utilizzo quotidiano dello strumento.

Excel fornisce un notevole elenco di funzioni statistiche che può essere ampliato installando il componente aggiuntivo Strumenti di analisi (oltre alle funzionalità specifiche per la statistica il componente aggiuntivo rende disponibile diverse altre funzioni molto utile, in particolare le funzioni sulle date e sui giorni lavorativi), difficilmente però che si occupa della gestione logistica utilizzerà tutto il campionario delle funzioni ma si limiterà ad alcune funzioni principali come la media, la deviazione, il minimo, il massimo, la correlazione, la tendenza o le funzioni legate alla normale. La facilità d’utilizzo delle funzioni non deve però farci dimenticare la teoria che c’è dietro in fatti molte volte capita di utilizzare il dato fornito dalla media senza però leggerlo insieme ad altri indicatori statistici come ci suggerisce la teoria. Consideriamo un semplice esempio per chiarire il concetto, supponiamo di avere sul nostro foglio Excel gli ordini per il prossimo anno di un nostro cliente che ci chiede di tenere una scorta. Avremo una serie di righe per ogni articolo in ordine dal cliente e una colonna per ogni mese dell’anno con la QT ordinata, se ci limitiamo a fare la media per ogni riga non avremo un dato corretto da utilizzare, in quanto come ci dice la teoria statistica la media è indicatore non robusto, ovvero è soggetto a valori estremi della distribuzione, ecco perché si rende necessario calcolare altri due indicatori: la deviazione standard e il coefficiente di variabilità. La deviazione standard la calcoliamo con una funzione di Excel (Facciamo attenzione a non utilizzare la deviazione standard campionaria, a meno che i nostri dati non siano un campione, utilizziamo quindi la funzione DEV.ST.POP), mentre il coefficiente di variabilità lo calcoliamo come rapporto tra la deviazione standard e la media. A questo punto abbiamo tutti i dati per valutare la bontà dell’indicatore della media infatti il coefficiente di variabilità ci indica di quanto variano i dati rispetto alla media, pertanto se questo valore è molto elevato non possiamo considerare attendibile il valore delle media in quanto siamo in presenza di valori anomali che vanno analizzati, in questo caso potrebbe esserci un valore molto elevato o molto basso degli ordini in un determinato mese, pertanto dobbiamo valutare se considerare o meno tale valore ai fini della nostra analisi. Sempre nell’esempio considerato bisogna fare attenzione al fatto che la funzione media effettua la media solo delle celle selezionate che contengono dei valori quindi se abbiamo una situazione del tipo GEN 10 FEB NULLO MAR 5 se applichiamo la funzione media a questa tre celle avremo come valore 7,5 che è la media dell’ordinato che è differente dalla media mensile che è uguale a 5, in questo caso abbiamo due possibilità o sostituiamo il valore nullo con zero o sommiamo le tre celle e dividiamo per tre.

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L’innovazione ed il successo di un’impresa sono sempre più legati all’abilità di “gestire progetti”, “fare cultura” e alla capacità di gestire in modo eccellente molteplici variabili in un contesto sempre più dinamico ed in continuo mutamento. E spesso l’esperienza maturata sul campo non è più sufficiente a finalizzare iniziative complesse.
Il libro, prendendo spunto dalla struttura dei gruppi di processi di project management definiti dal Project Management Institute (PMI(r)) nel suo PMBOK(r) (Project Management Body Of Knowledge) e dall’ISO nel nuovo standard sul project management, descrive più di 100 strumenti e tecniche divenuti i fondamenti per poter gestire i progetti con efficacia ed efficienza.
Per concezione e struttura il libro non è un tradizionale testo di project management, ma un ausilio per chi è interessato ad intraprendere un qualunque percorso di certificazione (PMI(r), PRINCE2 ed IPMA) e per chi, neofita od esperto, vuole conoscere od approfondire gli strumenti e le tecniche che, se opportunamente gestite ed implementate, possono migliorare le performance aziendali nella gestione dei progetti.
Il libro è organizzato in base ai 5 gruppi di processi (Avvio, Pianificazione, Esecuzione, Controllo e Chiusura) in cui è strutturato ogni progetto. Ogni processo viene presentato da una definizione che ne illustra le proprietà essenziali e descritto con un livello di dettaglio funzionale al valore strategico insito in ognuno di loro.

Introduzione – Gli strumenti – Strumenti di gestione – Strumenti di avvio – Strumenti di pianificazione – Strumenti di esecuzione – Strumenti di monitoraggio e controllo – Strumenti di chiusura – Bibliografia.

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La filiera del tessile abbigliamento influenzata dal fattore “moda” , infatti i ritmi della supply chain sono dettati non solo dai cambi di stagione, ma anche dai gusti mutevoli del mercato. Le attività del ciclo manifatturiero di concludono e si rinnovano ogni 4-6 mesi: le linee produttive si svuotano, le distinte base e i cicli sono cancellati. Tutto riparte rapidamente ex-novo, riprogettando prodotti e processi. La supply chain della moda si caratterizza per:
Breve ciclo di vita del prodotto: La finestra di vendita si adegua alle continue modifiche delle preferenze dei consumatori e diventa sempre più corta.
Alta volatilità: La domanda finale è raramente stabile o con andamento lineare. Oltre che dalle preferenze stilistiche dei consumatori, essa subisce facilmente l’influenza delle condizioni meteorologiche.
Bassa prevedibilità: Come conseguenza della volatilità, la domanda dei prodotti di moda è poco prevedibile, sia come volume totale nel corso della stagione, ma ancora di più quando si tratti di previsioni settimanali.
Acquisto impulsivo: Spesso la decisione avviene nel punto vendita, occorre garantire quindi la disponibilità immediata dei prodotti e assumono importanza più a valle della supply chain.
Date queste caratteristiche gestire questa supply chain significa dotarsi di un robusto sistema di demand forecast e di gestione delle scorte e di conseguenza significa progettare una supply chain reattiva ed agile, in cui i diversi nodi collaborino tra di loro e che abbiano uno scambio veloce di informazioni. In questo contesto il sistema informativo diventa cruciale sia per la previsione della domanda, sia per la gestione delle scorte e sia per la gestione dei flussi informativi, infatti sul mercato italiano ed internazionale sono disponibili diversi applicativi dedicati a questo settore inoltre i maggiori ERP italiani ed internazionali hanno diverse verticalizzazioni per il sistema moda. Gestire la filiera del tessile abbigliamento senza il supporto adeguato del sistema informativo significa non riuscire a competere, ma il sistema informativo non è in questa situazione fonte di vantaggio competitivo, la fonte del vantaggio deriva dalle logiche e dai modelli che sono dietro il sistema informativo.

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Un modello può essere visto come un riduttore di complessità, ovvero uno strumento attraverso il quale vengono presi in considerazioni solo alcuni elementi della complessa realtà allo scopo di ottenere determinati risultati. L’intera logistica si basa su modelli, esistono modelli per la gestione delle scorte, modelli per la gestione dei trasporti, modelli per la gestione dei prelievi di magazzino, modelli per l’ubicazione delle merci, modelli per la previsione della domanda e così via. Saper quindi elaborare un modello diventa quindi una competenza importante per chi deve gestire la logistica, ma nel caso in cui non fossero presenti tali competenze in azienda e fosse necessario fare ricorso ad un professionista anche in questo caso è necessario che chi si occupa della gestione logistica sia coinvolto nella elaborazione del modello e non delegarlo semplicemente al professionista. Se nelle medie imprese (e a maggior ragione nelle grandi) a volte può essere necessario fare ricorso ad un professionista per elaborare un modello, nelle piccole imprese potrebbe non essere necessario, in realtà in molte situazioni per le piccole imprese vanno bene i modelli elaborati dalle varie discipline di gestione aziendale e di derivazione matematica, ma in questo caso l’aiuto può rendersi necessario per selezionare il modello più adatto alla realtà ed applicarlo in pratica. Ad esempio come abbiamo visto in diversi post precedenti, per la gestione delle scorte esistono diversi modelli ma quale è più adatto alla mia impresa e come tradurlo in pratica?

opensourcemania.it

dic
2010
25

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www.opensourcemania.it

Opensourcemania.it è il sito italiano dedicato al mondo del software Open source, il sito raccoglie due concetti fondamentali: è un Content Management System e un Social Network rivolto ai professionisti del’Information Tecnology. OSM permette ai suoi iscritti di ‘gestire’ i propri contenuti, grazie alla nuova tecnologia offerta dal WEB 2.0, condividere e creare mettendo a disposizione degli altri la propria professionalità. Il sito  è  un sistema che mette in contatto gli utenti dando loro in mano la responsabilità di gestire il proprio lavoro. Non c’è nessun vincolo in tutto questo, solo professionalità che OSM chiede ai suoi iscritti. Nel sito è presente diversa documentazione (guide, manuali) relativa ai software open source, inoltre sono presenti degli articoli relativi al mondo del software libero, infine è presente una area chiamata shareit che permette di accedere in ad uno spazio personale nel quale l’utente  disposizione una serie di ‘applicazioni’ che permettono di interagire con altri utenti in tempo reale.

Software R

dic
2010
24

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  • R è un software opensource che permette l’analisi statistica, il software si presenta come ambiente di programmazione al quale è possibile aggiungere diversi pacchetti per analisi specifiche, inoltre sono presenti funzioni per importare i dati da fogli di calcolo e database, è possibile poi richiamare tutte le funzioni statistiche all’interno dei software di programmazione, ad esempio è possibile utilizzare le funzioni in VBA. R è un ambiente statistico scaricabile gratuitamente da Internet sul sito di The R Project for Statistical Computing il cui indirizzo Internet è http://www.r-project.org1 R più che un software statistico può essere definito come un ambiente, costituito da una varietà di strumenti, orientato alla gestione, all’analisi dei dati e alla produzione di grafici, basato sul linguaggio S Le sue caratteristiche principali possono essere così riassunte:
  • semplicità nella gestione e manipolazione dei dati;
  • disponibilità di una suite di strumenti per calcoli su vettori, matrici ed altre operazioni complesse;
  • accesso ad un vasto insieme di strumenti integrati per l’analisi statistica;
  • produzione di numerose potenzialità grafiche particolarmente flessibili;
  • possibilità di adoperare un vero e proprio linguaggio di programmazione orientato ad oggetti che consente l’uso di strutture condizionali e cicliche, nonché di funzioni create dall’utente.

L’ambiente R è basato sul concetto di “package” tradotto di solito in italiano con pacchetto. Un package è un insieme di strumenti che svolgono determinate funzioni, ma può anche contenere solo dati oppure solo documentazione. Attualmente è disponibile una vasta gamma di packages (scaricabili, per il sistema operativo Windows, dall’URL http://cran.at.r-project.org/bin/windows/contrib) utilizzabili per la risoluzione di specifici problemi o per analisi statistiche molto particolareggiate. Il cuore di R è rappresentato dal modulo base (che offre gli strumenti fondamentali per l’analisi statistica) e attorno a questo modulo “ruotano” una serie di altre librerie addizionali, alcune delle quali sono già comprese nel programma R al momento in cui lo si installa, mentre altre librerie ancora, in relazione alle esigenze e necessità, possono essere aggiunte e installate dall’utente dopo averle scaricate dal sito succitato. R è un ambiente computazionale molto dinamico ed in continua evoluzione e frequentemente nuovi ulteriori packages sono realizzati e messi a disposizione dei ricercatori.

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