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I fornitori sono parte integrante del processo produttivo ed organizzativo della azienda e quindi devono essere selezionati in modo da offrire le massime garanzie possibili. Essi sono classificati, per quanto riguarda l’attività di valutazione, nelle seguenti quattro tipologie:

  • fornitori abituali o storici
  • fornitori nuovi e potenziali
  • fornitori qualificati con riserva
  • fornitori sospesi
  • fornitori non qualificati

Si considerano fornitori abituali o storici coloro che hanno effettuato forniture presso l’azienda negli ultimi due anni. La periodicità della valutazione di tali fornitori è semestrale . Questi fornitori, avendo con l’azienda rapporti consolidati, vengono inseriti nell’Elenco dei fornitori qualificati direttamente, previa verifica delle informazioni pregresse. Viene successivamente acquisita agli atti la nuova documentazione per l’aggiornamento delle loro referenze. Si considerano fornitori nuovi o potenziali coloro che non hanno effettuato forniture presso l’azienda negli ultimi 12 mesi. I fornitori sospesi sono fornitori già qualificati che non hanno superato con successo il processo di verifica periodica e che vengono posti sotto osservazione per un periodo di tempo determinato. In tale periodo il fornitore può continuare ad erogare servizi o a vendere prodotti se ha contratti in essere ma non può acquisirne di nuovi. I non qualificati sono fornitori già sospesi che non sono riusciti a superare il processo di verifica entro il periodo di osservazione. Ad essi viene revocata la qualifica. Dovranno attendere un periodo prefissato di tempo prima di potersi, eventualmente, ripresentare all’azienda per una nuova valutazione.
Per quanto riguarda i fornitori abituali la valutazione va fatta monitorando alcune variabili ed assegnando ad ognuna un peso, per quanto riguarda la logistica le variabili da tenere sotto controllo sono:

  • Puntualità di consegna (differenza tra data confermata e data di arrivo della merce)
  • Lead time (differenza tra data richiesta e data confermata)
  • Correttezza delle consegne (numero righe d’ordine consegnate errate, consegne presso magazzini errati, merce danneggiata a causa imballo fornitore)
  • Correttezza delle documentazione (corrispondenza tra DDT e quanto fisicamente consegnato, Presenza di etichette identificative)
  • Gestione degli ordini (modalità di invio, tempi di risposta, flessibilità del piano consegne).

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