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La filiera del tessile abbigliamento influenzata dal fattore “moda” , infatti i ritmi della supply chain sono dettati non solo dai cambi di stagione, ma anche dai gusti mutevoli del mercato. Le attività del ciclo manifatturiero di concludono e si rinnovano ogni 4-6 mesi: le linee produttive si svuotano, le distinte base e i cicli sono cancellati. Tutto riparte rapidamente ex-novo, riprogettando prodotti e processi. La supply chain della moda si caratterizza per:
Breve ciclo di vita del prodotto: La finestra di vendita si adegua alle continue modifiche delle preferenze dei consumatori e diventa sempre più corta.
Alta volatilità: La domanda finale è raramente stabile o con andamento lineare. Oltre che dalle preferenze stilistiche dei consumatori, essa subisce facilmente l’influenza delle condizioni meteorologiche.
Bassa prevedibilità: Come conseguenza della volatilità, la domanda dei prodotti di moda è poco prevedibile, sia come volume totale nel corso della stagione, ma ancora di più quando si tratti di previsioni settimanali.
Acquisto impulsivo: Spesso la decisione avviene nel punto vendita, occorre garantire quindi la disponibilità immediata dei prodotti e assumono importanza più a valle della supply chain.
Date queste caratteristiche gestire questa supply chain significa dotarsi di un robusto sistema di demand forecast e di gestione delle scorte e di conseguenza significa progettare una supply chain reattiva ed agile, in cui i diversi nodi collaborino tra di loro e che abbiano uno scambio veloce di informazioni. In questo contesto il sistema informativo diventa cruciale sia per la previsione della domanda, sia per la gestione delle scorte e sia per la gestione dei flussi informativi, infatti sul mercato italiano ed internazionale sono disponibili diversi applicativi dedicati a questo settore inoltre i maggiori ERP italiani ed internazionali hanno diverse verticalizzazioni per il sistema moda. Gestire la filiera del tessile abbigliamento senza il supporto adeguato del sistema informativo significa non riuscire a competere, ma il sistema informativo non è in questa situazione fonte di vantaggio competitivo, la fonte del vantaggio deriva dalle logiche e dai modelli che sono dietro il sistema informativo.

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