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Gli indicatori di prestazione sono numeri, espressi sia in valore assoluto che in termini percentuali, che misurano lo stato del processo nel tempo e contribuiscono a verificare le condizioni correnti dell’attività, a correggere il corso, a individuare il punto di partenza di miglioramenti successivi. La frequenza della misura è rapportata alla velocità dei flussi e ai bisogni e ai bisogni di controllo e correzioni. Per flussi veloci, diciamo dell’ordine di ore o di giorni, la frequenza deve essere molto elevata e dello stesso ordine di grandezza, per flussi lenti, settimane o mesi, la frequenza può essere ridotta. Quale utilità possono avere questi indicatori per una PMI, ne vale la pena calcolarli? Per rispondere a questa domanda utilizziamo una metafora molto comune, ovvero quello del cruscotto di guida di un automezzo, esso infatti ci riporta alcune indicazioni fondamentali per prendere le decisioni relative alla conduzione del mezzo per raggiungere la nostra destinazione, diversamente se stiamo pilotando un boeing il cruscotto avrà decisamente molti più indicatori e spie luminose, quindi noi cosa stiamo guidando una panda o un boeing? rispondendo a questa domanda riusciamo a capire di quali indicatori abbiamo bisogno, nell’allegato vengo presentati 21 indicatori, ma non è necessario calcolarli tutti, ogni azienda costruirà il suo cruscotto in base alle sue esigenze ed alla situazione ambientale in cui si trova, infatti se stiamo guidando con scarsa visibilità o in un territorio sconosciuto avremo bisogno di più indicatori (anche a parità dello stesso tipo di mezzo che stiamo guidano) rispetto ad una situazione con cielo sereno e in una zona perfettamente conosciuta. Inoltre bisogna ricordare che se correttamente utilizzati gli strumenti informatici facilitano di molto la costruzione degli indicatori. Gli indicatori per la logistica sono raggruppati in cinque aree principali: Affidabilità, Tempi, Scorte, Produttività e Qualità.

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