Il sistri

feb
2011
03

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Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato, in data 22 dicembre, un decreto ministeriale di proroga del SISTRI al 31 maggio 2011. Differito, inoltre, anche il termine per la dichiarazione annuale prevista entro il 31 dicembre 2010 che si sposta al 30 aprile 2011 (“Mudino“). Infatti, il nuovo Dm modifica tutti i termini stabiliti dall’articolo 12 del Dm 17 dicembre 2009 (istitutivo del Sistri) e oggetto di ben quattro modifiche intervenute nel corso di questo primo anno di applicazione. Conseguentemente, slitta anche l’applicazione delle sanzioni. Il SISTRI è un nuovo sistema di controllo elettronico che segue tutti i rifiuti speciali, pericolosi e non, garantendo che vengano smaltiti correttamente, senza danni per la salute e per l’ambiente. Un modo per rendere trasparente il ciclo dei rifiuti, insomma. Il Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (ecco da dove viene l’acronimo!) è nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare per informatizzare la gestione della filiera dei rifiuti nella ragione Campania, ed è gestito dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente.
Il sistema informatico sostituirà gradualmente i registri cartacei nel monitoraggio dei rifiuti, dalla produzione al loro smaltimento. Mediante speciali software, chiavette USB e dispositivi GPS da installare sui veicoli che trasportano rifiuti, sarà infatti possibile registrare il percorso dei medesimi.
In questo modo il SISTRI garantisce una corretta gestione dei rifiuti, riducendo il loro impatto ambientale, e costituisce una valida risposta per combattere l’illegalità nel settore dei rifiuti speciali e pericolosi.
Un grosso passo avanti nel segno della tecnologia che implica sostanziosi cambiamenti nelle procedure a carico degli operatori, finora basate su tre documenti cartacei (formulario di identificazione dei rifiuti, registro di carico e scarico, dichiarazione MUD).

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