Archivio per marzo 2011 | Pagina di archivio mensile

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Il trasporto marittimo di merci è caratterizzato da un’elevata incidenza dei costi di terminale (tasse, costi fissi legati alle strutture per la movimentazione e lo stoccaggio della merce) e da costi variabili con le percorrenze (carburante, manutenzione, ecc.) relativamente bassi sulle lunghe distanze. La combinazione dei due fattori illustrati fa sì che per abbattere i costi unitari di trasporto si debba mirare a viaggi su lunghi percorsi e con grandi volumi di carico. In passato, la merce varia era trasportata, via mare, a bordo di imbarcazioni non specializzate (breakbulk) e secondo il seguente ciclo: arrivo dei prodotti al porto mediante camion o vagoni ferroviari, stoccaggio pre-imbarco in depositi portuali, stivaggio a bordo, e viceversa. Tale sistema non brillava per efficienza, in quanto comportava scarsa sicurezza per i beni (rischio di furti durante la sosta e le fasi di manipolazione), nonché una notevole lentezza nelle operazioni di carico e scarico, in quanto affidate al lavoro umano. Negli anni ’70 il comparto marittimo è stato interessato da una vera e propria rivoluzione tecnologica: l’avvento del container. Si definisce così una contenitore metallico per il trasporto di merce, rinforzato, sovrapponibile, che può essere trasbordato orizzontalmente o verticalmente. Ne è derivato un trasporto più sicuro e più efficiente nelle fasi di carico e scarico, oggi completamente meccanizzate. Quanto abbiamo asserito è alla base degli attuali trend di settore, che fondamentalmente possono essere identificati nei seguenti aspetti: gigantismo navale per minimizzare i costi unitari; la nascita di servizi di feederaggio, con la funzione di raccogliere merce dagli scali portuali minori e concentrarla nei cosiddetti porti hub (ad esempio, in Italia, il porto di Gioia Tauro), in modo da alimentare grandi navi che operano su rotte oceaniche, e viceversa (sistema hub and spoke).

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In un precedente post abbiamo visto in cosa consiste il problema del commesso viaggiatore definito come segue: siano assegnate n città A, B, C,…, e le distanze dij fra esse esistenti , il problema consiste nella determinazione di una sequenza di città da visitare in modo che ogni città venga visitata una sola volta, minimizzando il percorso seguito e ritornando alla città di partenza. In questo post vedremo come risolvere questo problema attraverso l’utilizzo del software MapPoint prima direttamente con il programma e poi attraverso il codice. Consideriamo che con il nostro automezzo dobbiamo effettuare dieci consegne in una giornata presso nostri clienti con partenza e ritorno presso la nostra azienda. Utilizzando il programma MapPoint, importiamo i dati sulla posizione dei clienti inseriti in un file Excel attraverso il menù Dati, aggiunta guidata dati alla carta, selezioniamo l’opzione simboli, premiamo su avanti, poi selezioniamo importa dati da aggiungere alla carta, proseguiamo e selezioniamo il file da cui importare i dati ed importiamo i dati sulla carta, a questo punto selezioniamo l’area della carta su cui sono stati aggiunti i simboli, clicchiamo con il pulsante destro sull’area e selezioniamo l’opzione aggiungi simboli come soste, a questo punto clicchiamo sul deposito di partenza con il pulsante destro e selezioniamo l’opzione itinerario aggiungi come inizio e poi aggiungi come fine. Clicchiamo quindi su ogni punto della carta che rappresenta un nostro cliente e andiamo sull’opzione itinerario pianifica sosta ed indichiamo la durata della sosta. A questo punto andiamo nel menù itinerario e clicchiamo sul tasto ottimizza soste, in questo modo MapPoint risolve il problema del commesso viaggiatore, infine clicchiamo su pianifica itinerario per avere la durata del viaggio e le indicazioni stradali. Se vogliamo risolvere il problema tramite codice partiamo da una tabella in Access con i seguenti campi: CLIENTE, LONGITUDINE, LATITUDINE, DURATA SOSTA. Successivamente utilizziamo la seguente funzione per ottenere un vettore che ci restituisce l’elenco delle soste.

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Public Function TPS(TabellaDati, CampoCliente, CampoLAT, CampoLON, CampoSosta)
Dim objApp As New MapPoint.Application
Dim objMap As MapPoint.Map
Dim objRoute As MapPoint.Route
Dim db As DAO.Database
Dim tabella As DAO.Recordset
Set db = CurrentDb
Set tabella = db.OpenRecordset(TabellaDati, dbOpenDynaset)
tabella.MoveLast
NumeroRighe = tabella.RecordCount
tabella.MoveFirst
Set objMap = objApp.ActiveMap
Set objRoute = objMap.ActiveRoute
objApp.Visible = False
objApp.UserControl = False
ReDim Point(NumeroRighe) As MapPoint.Location
Do Until tabella.EOF
    c = c + 1
    CLIENTE = tabella.Fields(CampoCliente)
    LAT = tabella.Fields(CampoLAT)
    LON = tabella.Fields(CampoLON)
    SOSTA = tabella.Fields(CampoSosta)
    Set Point(c) = objMap.GetLocation(LAT, LON)
    objRoute.Waypoints.Add Point(c), CLIENTE
    objRoute.Waypoints.Item(c).StopTime = SOSTA * geoOneMinute
    tabella.MoveNext
Loop
tabella.Close
db.Close
objRoute.Waypoints.Optimize
objRoute.Calculate
NSOSTE = objRoute.Waypoints.Count
ReDim SOSTE(NSOSTE)
For x = 1 To NSOSTE
    SOSTE(x) = objRoute.Waypoints.Item(x).Name
Next x
TPS = SOSTE
objMap.Saved = True
objApp.Quit
End Function

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Come assicurare, utilizzando le nuove possibilità offerte dall’informatica e adottando nuovi approcci, il coordinamento ottimale tra vendite, servizio al cliente, produzione e approvvigionamenti, minimizzando le scorte, garantendo il regolare funzionamento degli impianti, velocizzando l’evasione degli ordini, soddisfacendo tutte le richieste della rete di vendita, evitando fermi e ritardi, creando un rapporto di stretta collaborazione con i fornitori, ottenendo da loro prezzi bassi e una qualità elevata.

Due famosi consulenti americani, vi spiegano come potete ottenere tutto questo anche nella vostra azienda, adottando un nuovo modo di concepire i rapporti con i fornitori già sperimentato con successo in molte imprese d’avanguardia e nuove tecniche di pianificazione delle risorse di produzione e degli approvvigionamenti che consentono la massima flessibilità.

Gli acquisti hanno oggi un’importanza essenziale non solo per le imprese di distribuzione ma anche per quelle industriali. La spesa in materiali acquistati è attualmente in un’azienda industriale tipica tre volte quella per la manodopera diretta. Gli addetti agli approvvigionamenti sono costretti ancora a dedicare la maggior parte del loro tempo alla compilazione di carte, a sollecitare consegne, a fronteggiare emergenze, senza poter impegnarsi a fondo nella riduzione dei costi, nella value analysis, nel miglioramento della qualità. Le aziende perdono così enormi opportunità.

Questo volume illustra come migliorare in modo rilevante l’efficacia negli acquisti. Mostra come gli addetti agli acquisti possano dare un contributo elevato ai profitti aziendali impiegando gli strumenti dell’MRP II (Manufacturing Resource Planning, la Pianificazione delle risorse di produzione). Alla base di questa tecnica si trova la programmazione dei fornitori. Il volume descrive questa nuova tecnica, come dev’essere impiegata e come procedere per introdurla in azienda.

Un nuovo modo di vita agli acquisti, Programmazione dei fornitori, Organizzazione per la programmazione fornitori, Situazioni particolari, Implementazione dell’MRP II _ Parte 1 – su scala aziendale, Implementazione dell’MRP II: Parte 2 – Acquisti, Informazioni per la direzione e misurazioni, Il Just-in-Time negli acquisti, Prospettive per il futuro.

Ebay

mar
2011
26

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www.ebay.it

Secondo i risultati di una ricerca commissionata da eBay.it alla società di ricerche di mercato Ipsos, sulla base di un campione di 450 aziende italiane intervistate, tra dettaglianti e grossisti, più del 50% denuncia la presenza di stock a magazzino: articoli per lo più invenduti o che addirittura finiscono per essere buttati, con uno spreco in merce di oltre 5 miliardi di euro. Un paradosso, se si pensa che ogni giorno sulla grande Community di eBay vengono acquistati oltre 55 milioni di beni tra i più disparati e curiosi: non solo gadget e oggetti da collezione, ma merce di uso comune come mobili, gioielli, capi d’abbigliamento, Pc, fotocamere digitali ecc. È su questo aspetto che punta eBay: l’ecommerce, come canale di vendita parallelo a quello diretto, potrebbe rappresentare per le Pmi la soluzione per smaltire le scorte in eccesso e quindi monetizzare il proprio magazzino. Inoltre darebbe la possibilità alle aziende di allargare il mercato, superando le barriere della localizzazione e andando a sopperire il deficit di distribuzione di certi prodotti in Italia, come ad esempio l’iPod nano. Il meccanismo di asta della piattaforma eBay.it, inoltre, attraverso un gioco al rialzo dei prezzi, garantirebbe guadagni superiori a quelli conseguiti dalla vendita diretta. eBay si propone dunque come un’opportunità di crescita effettiva per le piccole e medie imprese e cerca di fornire gli strumenti necessari alle aziende e ai professionisti che decidono di aprirsi alla vendita online. Attualmente, tuttavia, solo il 10% delle Pmi italiane fanno ecommerce e questo, secondo l’indagine realizzata, per ragioni più percepite che reali, come la non adeguatezza dei propri prodotti alla vendita online (34% degli intervistati) o il fatto di non aver preso ancora in considerazione la Rete come canale integrante di vendita (19%). eBay punta a incentivare lo sviluppo dell’ecommerce tra le Pmi: oltre a dedicare una sezione della propria piattaforma (www.ebay.it/pmi) a questi professionisti, fornisce strumenti di assistenza commerciale come il programma di consulenza telefonica 3…2…1 Vendi! pensato per supportare chi deve ancora acquisire familiarità con la logica della piattaforma. Un’ulteriore possibilità di promozione per le Pmi è data dalla sezione Negozi eBay: vere e proprie vetrine virtuali, dove i singoli venditori, attraverso pagine personalizzate, presentano la propria attività e lanciano le loro inserzioni.



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Se cerchiamo sul dizionario il significato di errore esso ci indica come significato l’allontanamento dalla verità, una deviazione dalla giusta via. Esiste dunque una giusta via per la gestione dell’azienda e del magazzino ? Probabilmente no, ma sicuramente ci sono attività che allontano l’impresa dal suo obiettivo pertanto in questo post vedremo cinque cause abbastanza comuni che allontano la gestione del magazzino dal raggiungimento del suo obbiettivo e le loro contromisure. Possiamo così riassumerle:

  1. Mancanza di ubicazioni
  2. Mancanza di procedure
  3. Mancanza di responsabilità
  4. Mancanza d’ordine
  5. Mancanza di informazioni

Mancanza di ubicazioni: Molto spesso nelle piccole aziende è il magazziniere che ha una mappa mentale di dove ubicata la merce, ma poiché tale informazione è presente solo nella testa del magazziniere essa non è condivisa pertanto quanto questo viene a mancare questa informazione viene meno, inoltre la memoria delle persone non è affidabile come quella di un computer. Per risolvere questo problema nel più semplice dei casi può bastare un foglio di calcolo dove mappare la merce in magazzino.
Mancanza di procedure: A volte anche nelle medie imprese mancano delle procedure per la gestione dell’accettazione, dello stoccaggio e del prelievo delle merce causando diversi problemi nella gestione del magazzino. Nel caso di piccoli magazzini è abbastanza semplice costruire un diagramma per descrivere le procedure per la gestione della merce in magazzino in modo da essere note a tutti ed in modo da avere delle linee con le quali pretendere delle decisioni.
Mancanza di responsabilità: In questo caso la responsabilità è intesa come la possibilità da parte di tutto il personale dell’azienda di entrare in magazzino e di effettuare prelievi o depositi, questo causa la perdita della merce. Bisogna chiaramente indicare quali sono le persone autorizzate ad entrare in magazzino ed effettuare operazioni di prelievo o deposito.
Mancanza d’ordine: Anche se abbiamo mappato il magazzino, anche se abbiamo definito delle procedure ed anche se abbiamo a disposizione il più evoluto sistema WMS se non c’è ordine nel magazzino, se non sono stati definiti spazi fisici dove ubicare la merce, se la merce non è disposta in maniera ordinata negli scaffali è probabile che continueremo a perdere materiale ed avere tempi lunghi di prelievo. La contro misura più efficace è quella di avere innanzitutto ordine mentale e poi avvalersi di tutti gli strumenti che facilitano questa operazione.
Mancanza di informazioni: Quella merce da quanto tempo è in magazzino ? abbiamo degli scaffali vuoti ? Quanto tempo sosta la merce in magazzino ? quanto tempo ci vuole a scaricare il camion ed ubicare la merce ? molte aziende non sanno rispondere a queste domande e di conseguenza non riescono a gestire in maniera efficace ed efficiente il magazzino. La contromisura a questo problema ? un sistema informativo e non necessariamente deve essere qualcosa di costoso e superperformante a volte basta un database ben congegnato e delle procedure scritte.

GRASS

mar
2011
24

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GRASS è un potente elaboratore di immagini tridimensionali sulle quali è possibile effettuare diversi tipi di analisi a partire da quelle vettoriali. Oltre questo punto forte bisogna aggiungerne altri due: la possibilità di lavorare su dati vettoriali multiformato (diverse linee, punti e poligoni presenti sullo stesso foglio di analisi e a cui il programma associa specifiche categorie) e la possiblità di utilizzare altri software grazie al sistema dei moduli, tra cui:
proj per le proiezioni cartografiche;

  1. OGR Simple Feature Library – gestione file vettoriali in diversi formati;
  2. GDAL (Geospatial Data Abstraction Library) – gestione file raster in diversi formati;
  3. R (software) per gli aspetti statistici e di geostatistica.

GRASS è in continuo aggiornamento. Oltre avere a disposizione un ampio repertorio di istruzioni che vi aiuteranno nei vostri progetti (nello specifico in numero di 600) il software può essere reperito, oltre che nella lingua inglese, anche in lingua italiana. Questo grazie al centro di sviluppo dell’applicazione che ha sede direttamente a Povo, in Trentino, presso l’ITC-irst della zona. Dato che il programma è completamente open source, se ne avete bisogno potete scaricarlo gratuitamente e iscrivervi alla community dedicata, dove potrete ricevere consigli, informazioni e quant’altro avrete ancora di bisogno.

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