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Il settore automotive rappresenta da sempre un segmento di estrema rilevanza nelle economie europea, giapponese e americana. La complessità tecnica di un’automobile ha spinto a cercare e implementare nuove tecniche produttive e gestionali più efficienti ed efficaci, che successivamente sono state trasferite anche ad altri settori produttivi. Pertanto, è possibile affermare che attualmente l’industria automobilistica rappresenta una forza trainante nello sviluppo di un Paese. La logistica del settore automotive si caratterizza per la notevole complessità del prodotto finale che è costituito da numerosi componenti e lo stesso prodotto può presentare diverse configurazioni, inoltre i clienti sono geograficamente molto distribuiti. La supply chain si caratterizza quindi per la presenza di numerosi attori che devono essere coordinati affinché le centinaia di migliaia di singole componenti arrivino a formare il prodotto finale e che questo poi arrivi all’utilizzatore finale. Se il governo di questa supply chain è sicuramente demandato alle grandi imprese multinazionali, nell’universo automotive si muovono tantissime piccole imprese che contribuiscono alla realizzazione del prodotto finale. Comprendere le logiche di questa supply chain diventa fondamentale per una piccola impresa per integrarsi in maniera fluida ed evitare di subire i processi piuttosto che farne parte. Una piccola impresa che ha chiaro quale sia il flusso fisico ed informativo riesce ad offrire un servizio migliore al cliente. In diversi casi migliorare il servizio può essere questione di poco, ad esempio dotarsi di un pc, avere un sistema di gestione degli ordini, avere un magazzino ordinato. Possono sembrare delle banalità eppure molte piccole aziende del settore seppur preparate dal punto di vista tecnico si perdono nella gestione logistica fornendo un servizio di pessima qualità al cliente.

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