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In realtà prima di rispondere a questa domanda ci sono altre due domande a cui rispondere ovvero quale è la capacità della supply chain e come misurala? Per capacità si intende l’output che un processo o una serie di processi possono generare in una determinata unità di tempo. Consideriamo una azienda che realizza infissi la sua capacità potrà essere definita come il numero di porte e finestre realizzabili in un anno, attenzione parlo di realizzabili e non realizzati in quanto la capacità si riferisce al potenziale che il processo può generare. La pianificazione della capacità comporta la fissazione di un livello di capacità di base su cui poi pianificare delle fluttuazioni. Il livello a cui fissare la capacità di base dipende da tre fattori principali, ovvero il livello di servizio che si vuole garantire al cliente, la deperibilità degli output realizzati e dalla variabilità della domanda. Quando questi tre elementi sono elevati è necessario fissare un capacità di base elevata. Una volta fissata la capacità possiamo avere diverse modalità per adeguare l’output produttivo alla richiesta della domanda:
Livellare la capacità in modo da assorbire le fluttuazione: In questo modo vengono create delle scorte per poter gestire i picchi di domanda, tale soluzione presenta lo svantaggio di generare costi di magazzinaggio e non è applicabile per prodotti deperibili, per i servizi e le lavorazioni su commessa.
Inseguire la domanda: Fissata la capacità base essa viene modificata per seguire le fluttuazioni della domanda attraverso straordinari, orario flessibile, modifiche di organico, utilizzo di personale part-time, utilizzo di personale polivalente, outsourcing o attraverso l’incremento dei ritmi di produzione.
Gestire la domanda: Si tenta di modificare la domanda per ridurre le fluttuazioni, attraverso azioni di marketing si cerca di convogliare la domanda in periodi in cui sarebbe bassa diminuendone i picchi, è difficilmente applicabile in casi di prodotti fortemente stagionali (esempio panettoni e colombe), altra possibilità e quella di vendere in mercati geografici che presentano una domanda speculare come ad esempio per la vendita di prodotti da mare si potrebbe livellare la capacità produttiva e vendere una stagione nell’emisfero nord ed una stagione nell’emisfero sud.

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