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Il rischio è la possibilità che dagli eventi nascano conseguenze negative indesiderate. Gli incidenti si possono categorizzare in base all’entità dell’impatto ed alla sua probabilità di verificarsi. Ad esempio se consideriamo l’esempio dell’evento incendio del magazzino, l’entità del suo impatto dipende da quanta merce è stoccata nel magazzino e quanto questo può bloccare la produzione o le vendite, per quanto riguarda la probabilità di verificarsi dell’evento esso dipende dal materiale stoccato. Per poter migliorare le prestazioni della propria supply chain è necessario ridurre il rischio di incidenti progettando processi resilienti ovvero processi in grado di prevenire i problemi di minimizzare gli effetti. Per poter realizzare tutto questo occorre per prima individuare le potenziali aree di rischio e successivamente individuare delle contromisure allo scopo di perseguire i seguenti risultati:
Prevenire gli incidenti: predisposizione di meccanismi di sicurezza, manutenzione dei processi e dei sistemi produttivi, predisposizioni di risorse extra in grado di intervenire in caso di incidente.
Attenuare gli effetti degli incidenti: Utilizzo di assicurazioni, predisposizioni di contenimento spaziali o temporali, attivazione di risorse prima che l’incidente si complichi.
Porre rimedio agli effetti degli incidenti: Azioni di ripristino, predisposizioni di procedure che permettono di individuare quando si verificano i problemi, monitorare l’evoluzione della situazione.
Gestire il rischio è diventato importante in una economia sempre più interconnessa e complessa come quella in cui le aziende operano adesso, infatti quante imprese stanno riuscendo a gestire gli effetti del terremoto in Giappone ?

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