Archivio per maggio 2011 | Pagina di archivio mensile

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Nonostante la relazione tra il livello di servizio e la gestione delle scorte sia stata oggetto di numerosi studi, esiste ancora un margine di approfondimento volto a determinare i molteplici drivers che influenzano il livello del servizio logistico. Le ragioni principali risiedono nel fatto che, da una parte, esistono pochi modelli sia in letteratura sia nelle aziende che si possono considerare esaustivi e ad ampio ambito di indagine, dall’altra, che gli elementi che influenzano il livello di servizio sono molteplici e spesso difficilmente analizzabili. Per questa ragione, in questo libro, gli Autori hanno voluto verificare quali leve attivino le imprese, industriali e commerciali, per governare il livello di servizio al cliente, sulla base dell’ipotesi che sia necessario presidiare congiuntamente le attività di gestione delle scorte ed i processi peculiari di warehouse management al fine di raggiungere il target prestazionale desiderato. A questo scopo, nel libro si presenta un nuovo modello di analisi del servizio logistico, ad ampio ambito di indagine, e la relativa applicazione a sei casi aziendali, identificati sulla base di predefiniti criteri di selezione, tratti dal settore farmaceutico e dal settore della distribuzione organizzata. I risultati dell’indagine empirica confermano l’ipotesi sviluppata dagli Autori e dimostrano che gli ottimi livelli di servizio conseguiti dalle imprese analizzate sono il frutto, non solo di un’attenta politica di gestione delle scorte e dei processi a monte (previsione della domanda, produzione, approvvigionamenti), ma anche di appropriate scelte di configurazione e gestione dei processi di warehouse management (ricevimento, stoccaggio, picking e spedizione), specie in contesti caratterizzati da elevata complessità gestionale delle attività di magazzino.

ceeoa.org

mag
2011
28

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www.ceeoa.org

Ceeoa è il sito istituzione dell’associazione per l’outsourcing  in Europa centrale e dell’est, il sito dopo aver presentato l’associazione ed i suoi membri presenta una sezione dedicata ai servizi offerti dall’associazione come la ricerca di partner, la raccolta di informazioni su aspetti legali e di business per l’investimento nei paesi del centro ed est Europa, la partecipazione agli eventi organizzati dall’associazione, la possibilità di specifiche ricerche o studi di mercato. Il sito presenta un sito dedicato ai progetti realizzati dall’associazione ai cui dettagli è possibile accedere previa registrazione, infine è presente una sezione con le notizie relative all’associazione ed ai paesi del centro ed est europeo.

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La normativa principale relativa alla catena del freddo è contenuta nei seguenti decreti: DECRETO 25 settembre 1995, n. 493. Regolamento di attuazione delle direttive 92/1/CEE, relativa al controllo delle temperature degli alimenti surgelati, e 92/2/CEE, relativa alle modalità di campionamento e al metodo di analisi per il controllo delle temperature. I mezzi di trasporto di alimenti surgelati e refrigerati devono essere dotati di un termometro. installato esternamente alla cella di carico, che dovrà segnalare in continuo la temperatura rilevata all’interno del vano. Dovrà inoltre essere presente un termoregistratore che registri la temperatura dell’aria interna alla cella con cadenze inferiori a 20 minuti. I dati registrati dovranno essere conservati presso la sede della ditta destinataria della merce per almeno 1 anno. Il sistema di termoregistrazione, introdotto dal D.Lgs. 110/92 e dal D.M. 493/95, deve essere installato, per i mezzi già in servizio alla data di entrata in vigore dei decreti, entro il 13/02/99.Va infine specificato che i mezzi di trasporto di alimenti a temperatura controllata devono rispondere alle disposizioni ATP al fine di essere autorizzati al trasporto in ambito nazionale ed all’interno degli stati internazionali che hanno sottoscritto l’accordo.
Secondo tale norma i mezzi di trasporto possono essere classificati isotermici, refrigerati, frigoriferi, caloriferi a seconda delle caratteristiche costruttive di isolamento termico ed in funzione delle possibili temperature alle quale possono mantenere il vano di carico.La norma prevede inoltre una specifica segnaletica identificativa da applicare ai mezzi di trasporto ATP che è in funzione della classificazione del veicolo. Se durante un’ispezione del mezzo di trasporto degli alimenti l’organo di vigilanza rileva che le sostanze alimentari non rispondono ai requisiti di legge o il vano di carico presenti evidenti tracce di insudiciamento e contaminazione da agenti esterni ne può disporre il sequestro avviando le procedure di campionamento ed analisi delle sostanze.

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Il piano aggregato di produzione è lo strumento che ci consente di verificare se il livello di produzione desiderato è fattibile oppure no. Il piano aggregato è una simulazione della realtà che ci consente di prendere delle decisioni valutando diverse strategie produttive e differenti politiche di gestione delle scorte.  Partendo dai dati di input come la domanda e la capacità produttiva è possibile determinare per macrofamiglie di prodotti le quantità da produrre valutandone l’impatto sui costi per la manodopera, per l’utilizzo dei macchinari, il livello di saturazione della capacità produttiva ed il livello del magazzino. Nei casi più semplici come quello delle piccole imprese è possibile elaborare il tutto tramite un foglio di calcolo e sperimentando sulla “carta” diverse strategie attraverso la creazione di scenari che poi è possibile comparare per decidere quale strategie perseguire. Di particolare importanza risulta essere il dato di input della domanda che possiamo suddividere in livelli crescenti di certezza come ad esempio gli ordini confermati dai clienti, gli ordini aperti per i quali avremo differenti gradi di variabilità a seconda della periodo temporale (ad esempio ordini fino a 3 settimane nessuna variazione, ordini tra le 3 e 5 settimane variazioni del 15%, ordini tra le 5 e le 7 settimane variazioni del 25% ecc), le previsioni derivanti da budget forniti dai clienti (a differenza degli ordini clienti aperti per questi non rappresentano obblighi contrattuali ad acquistare ma delle indicazioni di possibili acquisti) ed infine le previsioni derivanti dall’analisi dello storico della domanda. Ovviamente gli ordini confermati hanno il grado di certezza maggiore (il cliente deve “solo” ritirare la merce) rispetto alle previsioni.

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Le scritture ausiliarie di magazzino devono essere tenute in forma sistematica e secondo le norme di un’ordinata contabilità e devono permettere di seguire le variazioni intervenute tra le consistenze negli inventari annuali. Le rilevazioni possono essere effettuate giornalmente o in forma riepilogativa con periodicità non superiore al mese. La norma fa riferimento alle rilevazioni e non alle registrazioni per le quali è stabilito un termine di 60 giorni dalla data finale del periodo di rilevazione.
Per chi non tiene o non conserva secondo le prescrizioni contabili i documenti previsti in materia di imposte dirette e di iva o imposta da altre disposizioni della legge tributaria è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.032,00 a euro 7.746,00 e, a seconda dei casi, può essere dimezzata o raddoppiata. Esistono poi sanzioni in esito da accertamento e a carico degli organi di controllo. Inoltre l’omessa tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino legittima l’Ufficio a procedere alla formulazione dell’accertamento induttivo.
Per dimostrare la perdita involontaria dei beni, in linea generale, è necessario essere in possesso di documentazione di un organo della pubblica amministrazione o, in mancanza, di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa e firmata, entro 30 giorni dall’evento o dalla data in cui se ne ha conoscenza, da cui risulti il valore complessivo dei beni perduti. In caso di richiesta dell’amministrazione finanziaria, l’imprenditore è obbligato a fornire i criteri e gli elementi in base ai quali è stato determinato il valore complessivo dei beni perduti. La documentazione e la comunicazione di cui sopra non sono richieste nel caso di:

  • distruzioni non volontarie connesse a situazioni ricorrenti (es. cali e sfridi);
  • trasformazione delle merci in beni residuali rientranti nell’attività propria dell’impresa;
  • consegna a terzi autorizzati allo smaltimento dei rifiuti;
  • cessione ad altri imprenditori.

Nel caso di distruzione volontaria dei beni al fine di eliminarli dal processo produttivo o di trasformarli in beni di più modesto valore economico, occorre seguire un particolare iter amministrativo atto a fornire la certezza e la precisione invocate dalla norma generale per considerare effettivamente usciti dal patrimonio dell’impresa i beni distrutti:

  • inviare 5 giorni prima della distruzione comunicazione all’Ufficio delle Entrate;
  • specificare dove e come si procederà alla distruzione, la quantità e l’ammontare complessivo dei beni;
  • essere in possesso di un verbale redatto da pubblici funzionari (se il valore dei beni è inferiore a euro 5.164,57 è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio);
  • emettere documento di trasporto.

 

Balanced Scorecard

mag
2011
24

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La Balanced Scorecard è una struttura che aiuta le aziende ad attivare rapidamente la strategia traducendo la visione e la strategia stessa in un insieme di obiettivi operativi che possono guidare i comportamenti e, di conseguenza, i risultati. Le misure strategiche costituiscono il fondamentale meccanismo di feedback necessario per una correzione dinamica della strategia aziendale nel corso del tempo. Il concetto di Balanced Scorecard si fonda sull’ipotesi che ciò che viene misurato spinge i portatori d’interesse dell’azienda all’azione. Sostanzialmente, tutte le attività, risorse ed iniziative di un’azienda dovrebbero essere allineate alla strategia. La Balanced Scorecard raggiunge questi obiettivi attraverso la definizione esplicita del legame di causa – effetto fra obiettivi, misure e azioni attraverso le quattro prospettive e trasversalmente a tutti i livelli dell’organizzazione. Essa si rivela di grande aiuto non solo nella gestione della strategia di una singola impresa ma anche per lagestione strategica di una supply chain.
Possiamo riassumere i vantaggi dell’utilizzo della Balanced Scorecard nei seguenti punti:

  • Esplicitare la propria visione a tutti i livelli dell’organizzazione
  • Ottenere supporto da parte della Direzione
  • Fornire una struttura nell’ambito della quale orientare i comportamenti di tutta l’organizzazione
  • Coordinare azioni ed iniziative
  • Guidare il processo di allocazione di risorse e capitali
  • Integrare il processo di gestione strategica
  • Focalizzare individui e gruppi sulle priorità strategiche

 

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