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In diversi post precedenti abbiamo visto come il codice a barre possa essere un utile strumento per ridurre le distanze tra flusso fisico e flusso informativo dei materiali, in questo post vedremo i passi da compiere per poter introdurre il codice a barre nel proprio magazzino dando delle linee guida in quanto ogni magazzino presenta delle peculiarità. I due vantaggi principali del codice a barre rispetto all’inserimento manuale dei dati sono la velocità di lettura e la precisione infatti con una lettura manuale si impiegano 6 secondi a carattere si presentano errori ogni 300 caratteri mentre con il codice a barre si impiega un secondo per la lettura si presentano errori ogni 15000 caratteri. Questi vantaggi possono essere colti anche dalle piccole imprese infatti realizzare un sistema minimale per la gestione del magazzino con il codice a barre può richiedere meno di 1000 euro a fronte di numerosi vantaggi. Possiamo individuare le seguenti operazioni per l’introduzione del piano di introduzione del codice a barre in magazzino.
Individuare i flussi di magazzino: In questo modo possiamo capire quali sono le esigenze in termini di lettori di codici a barre, per individuare i punti in cui il prodotto viene etichettato, il punto in cui è necessario effettuare la lettura del codice a barre.
Valutare la caratteristiche del prodotto: In questo modo individuiamo le caratteristiche delle etichetta (grandezza, tipologia, posizionamento dell’etichetta sul prodotto)
Definizione delle procedure e delle infrastrutture necessarie: A questo punto definiamo i flussi di magazzino facendo uso del codice a barre. Ad esempio se consideriamo l’operazione di accettazione della merce possiamo avere varie possibilità, se il fornitore ci consegna il materiale con un codice a barre possiamo decidere di utilizzare il suo codice anche per la gestione del materiale all’interno del magazzino, viceversa possiamo decidere di etichettare nuovamente il prodotto con il nostro codice. Nel caso il materiale non ci sia fornito con un codice a barre dobbiamo procedere ad etichettarlo o chiedere al fornitore di etichettarlo già con il nostro codice. Una volta definito il flusso di magazzino individuiamo quali infrastrutture sono necessarie per realizzarlo ovvero lettori di codici a barre, computer, stampante per etichette, software per le etichette, software per la gestione del magazzino (nel caso abbiamo già un gestionale bisogna valutare se può gestire il codice a barre)
Richiesta di offerta ai fornitori e selezione dell’offerta: In base alle specifiche definite ai punti precedenti possiamo formulare una richiesta d’offerta univoca ai fornitori in moda da essere confrontabili, infatti se ci limitiamo a chiedere ai fornitori una offerta per un sistema di gestione del magazzino con il codice a barre potremmo ritrovarci soluzioni completamente differenti che non sono confrontabili tra loro.
Predisposizione del magazzino ed installazione del sistema: Una volta selezionata l’offerta procediamo a sistemare il magazzino in modo poter utilizzare il sistema, predisponendo punti apposti di lettura e di etichettatura, procedendo alla creazione di ubicazioni. Una volta installato il sistema facciamo un giro di prova ovvero proviamo seguire tutti flussi con il nuovo sistema (ad esempio eseguiamo l’accettazione, lo stoccaggio, il prelievo e la spedizione di un codice con il codice a barre) in questo modo possiamo individuare eventuali nodi critici e risolverli prima di estendere il sistema a tutto il magazzino.
Formazione del personale: In fine prima di rendere operative le nuove procedure di gestione del magazzino provvediamo ad istruire il personale sull’utilizzo delle nuove strumentazioni e delle nuove procedure.

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