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Il titolo di questo post non deriva dal classico gioco della birra utilizzato per dimostrare come la variazione della domanda possa generare all’interno della supply chain notevoli variazioni in termini di livelli delle scorte ma deriva più prosaicamente da una festa della birra, una delle tante organizzate durante l’estate, a cui ho partecipato sia come cliente che come collaboratore nella sua organizzazione e mi ha dato quindi la possibilità di vedere l’organizzazione da entrambi i punti di vista.

Guardiamo la festa della birra dal lato del cliente, fondamentalmente desidera poche cose, bere della buona birra, mangiare qualcosa e trascorrere la serata in allegria con gli amici, la struttura logistica della festa della birra deve garantire questi risultati e costare poco all’organizzazione.

Nella festa della birra possiamo individuare alcuni nodi fondamentali che se predisposti e gestiti correttamente consento di ottenere i risultati prima indicati, premessa fondamentale è che il prodotto servito sia di qualità altrimenti anche se organizziamo una struttura logistica impeccabile il cliente rimane comunque non soddisfatto, ma per le nostre considerazioni diamo per scontato che l’organizzazione sia riuscita a procurarsi le migliori materie prime.

Un primo nodo riguarda il momento dell’ordinazione, il cliente deve essere messo in grado di individuare quali bene soddisfano meglio i suoi bisogni e in che modo deve richiederli e come li riceverà, i clienti non devono chiedere come funziona (in questo caso si corre il rischio di dare informazioni frammentarie e di doverle ripetere per tutti i clienti allungando i tempi dell’ordinazione), quindi l’offerta deve essere chiara e comprensibile  quindi cartelli ben evidenti, figure che illustrano la procedura ed i punti di erogazione del servizio, il listino deve essere esaustivo e non deve lasciare dubbi (quindi se scriviamo piatto superspecial specifichiamo di cosa si stratta, evidenziamo le offerte per i bambini o per altri tipi di clienti, indichiamo chiaramente i prezzi)

Il secondo nodo riguarda l’organizzazione del layout produttivo, in una festa della birra il cibo e la birra devono fluire veloci e senza interruzioni, il personale deve sapere come muoversi e cosa fare, bisogna prevedere eventuali problemi e predisporre soluzioni di emergenza (energia elettrica e scorte sufficienti),  è importante visualizzare come le persone e beni si muoveranno durante la festa e individuare eventuali punti problematici.

Il terzo nodo riguarda la distribuzione, ovvero fare in modo che l’ordinazione giusta finisca al tavolo giusto e qui possono esserci diverse soluzione da quella più semplice con i foglietti di carta e quella più evoluta (ma anche più costosa) fatta da palmari e rete wifi, ma in entrambe i casi quello che conta e la progettazione della distribuzione se fatta correttamente anche dei semplici foglietti di carta possono essere strumenti adeguati al raggiungimento dello scopo.

Per sciogliere questi nodi esiste una sola strada, quella di progettare il che non vuol dire fare uso di complicati software o di utilizzare sofisticate apparecchiature, progettare il servizio logistico della festa della birra richiede un foglio di Excel ed alcune ore di lavoro. E la tua azienda come progetta il servizio logistico? È in grado di soddisfare i clienti ?

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