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La capacità della supply chain può essere modificata nel breve periodo attraverso diverse azioni in modo da venire incontro alle modifiche della domanda, è necessario pertanto monitorare periodicamente il livello della domanda e della capacità in modo da effettuare i necessari aggiustamenti.

Per raggiungere questo obiettivo l’impresa può utilizzare due valori espressi in ore ovvero le ore prodotte e le ore da produrre in base agli ordini clienti. In questo modo abbiamo in una stessa unità di misura la capacità e la domanda e possiamo confrontarle per valutare eventuali azioni da intraprendere.

Se la capacità eccede la domanda si possono soddisfare le aspettative dei clienti, ma la capacità sottoutilizzata e le eventuali scorte faranno levitare i costi. Se la capacità è inferiore alla domanda, le risorse delle operations sono pienamente utilizzate, ma scapito della possibilità di soddisfare l’intera domanda.

Tuttavia, alcune operations sono in grado più di altre di risolvere le divergenze tra capacità effettiva e domanda, se infatti la struttura dei costi è tale per cui le fluttuazioni nel livello di output hanno un effetto limitato sui costi, le operations saranno meno sensibili agli errori nella gestione della capacità.

È quindi importante monitorare la capacità e la domanda e tale attività è possibile anche per un piccola impresa a patto che faccia uso di un sistema informativo in modo tale che le decisioni non vengano prese sulla base di sensazioni, non possiamo ridurre o aumentare i turni di lavoro solo perché ci sembra che gli ordini siano aumentati o diminuiti è preferibile che questa decisione sia presa in base ad dato numerico.

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