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In diversi post precedenti abbiamo visto come sia possibile delegare a terzi le attività logistiche, abbiamo visto che è possibile delegare tutto o solo una parte di queste attività a seconda del controllo che si voglia mantenere sullo svolgimento dell’attività e delle competenze possedute dall’azienda. In questo post vediamo come valutare l’offerta di un servizio logistico da parte di un fornitore.

È bene ribadirlo quando si chiedono preventivi a più fornitore è bene aver definito le specifiche in modo che le offerte siano tra loro confrontabili, nel caso dei servizi logistici bisogna chiaramente indicare quali attività vogliamo delegare quali indicatori utilizziamo per valutarle. Ad esempio possiamo delegare i trasporti verso il nostro stabilimento in Ungheria delegando l’attività di trasporto e di sdoganamento, inoltre dobbiamo definire i volumi delle spedizioni e la loro frequenza. Le attività da svolgere per valutare una offerta di servizio logistico sono:

  1. definizione delle specifiche
  2. richiesta ai fornitori dei capitolati tecnici
  3. definizione dei parametri di valutazione

definizione delle specifiche: In questa fase vengono definiti le attività da delegare e le loro dimensioni.

richiesta ai fornitori dei capitolati tecnici: In base alle specifiche andiamo a richiedere ai fornitori un proposta di capitolato tecnico. Un contratto logistico, per essere tutelante e remunerativo, deve partire necessariamente dalla definizione più precisa possibile del capitolato dei servizi. Ogni operazione che produce un output sotto forma di servizio deve essere specificata nei minimi dettagli, così come bisogna indicare esattamente come vuole che sia svolto un servizio, con quali tempi e con quali caratteristiche di dettaglio.

definizione dei parametri di valutazione: In questa fase per ogni servizio richiesto nel capitolato tecnico vanno individuati uno o più indicatori per la valutazione del servizio. Ad esempio se ad esempio il servizio richiesto è la tenuta di un magazzino presso un stato estero possiamo indicare come parametri di valutazione lo scostamento tra giacenze fisiche e contabili, i prelievi giornalieri, gli errori di consegna.

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