Gli interporti

set
2011
06

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L’introduzione dei container ha rappresentato un grande rivoluzione nei traffici commerciali introducendo nel sistema una unità di trasferimento facilmente spostabile e gestibile. Il container ha favorito l’intermodalità tra i diversi tipi di trasporto contribuendo alla nascita di strutture come gli interporti che rappresentano dei nodi di scambio all’interno della rete mondiale logistica.

In uno studio effettuato da Fedele Iannone viene elaborato l’interport model che rende possibile individuare le scelte modali e nodali ottime riguardanti i flussi di minimo costo logistico totale generalizzato nell’ambito della distribuzione terrestre dei container movimentati. Lo studio rappresenta un esempio di risoluzione di un problema di ottimo con diversi vincoli evidenziando ancora una volta come la ricerca operativa possa essere di grande aiuto nella risoluzione di problematiche estremamente pratiche.

Il modello è stato applicato alla realtà degli interporti campani evidenziando come sia possibile ottenere una migliore performance dei porti campani andando ad agire sugli interporti e di come l’intermodalità possa rappresentare una buona strada per migliorare l’efficienza delle rete logistica internazionale. Come singole piccole e medie imprese non c’è la possibilità di intervenire ma dalla altra parte si ha la necessità di usufruire di infrastrutture adeguate per poter movimentare in maniera efficiente le merci pertanto l’unica azione che è possibile compiere è quella di fare pressione attraverso le associazioni di rappresentanza su chi governa le infrastrutture affinché vengano adottati modelli efficienti di gestione.

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