IMDS

set
2011
23

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In seguito all’entrata in vigore della Direttiva 2000/53/CE – ELV (End of Life Vehicle) tutti i più grandi produttori di autoveicoli hanno realizzato un progetto congiunto implementando, con l’apporto della Software-house americana EDS, il sistema denominato IMDS (International Material Data System).

IMDS è un sistema informatico via Internet, per mezzo del quale tutti i fornitori diretti e indiretti, a cascata, possono inserire le informazioni di base relative alla composizione di massima dei propri prodotti in un foglio elettronico MDS (Material Data Sheet) ed inviarle al proprio cliente, lungo tutta la catena di fornitura fino ad arrivare alla casa automobilistica. La lista di riferimento è denominata GADSL (Global Automotive Declarable Substance List), contiene un elenco di circa 90 sostanze suddivise in “proibite” e “da dichiarare” che ci si aspetta possano essere contenute nella componentistica dell’auto.

Obiettivo della direttiva è la protezione dell’ambiente, eliminando o riducendo, per la costruzione dei veicoli, l’utilizzo di sostanze riconosciute come pericolose (Piombo, Cadmio, Mercurio, Cromo esavalente-CrVI) e promuovendo la raccolta, il riutilizzo ed il riciclaggio dei materiali provenienti dalla rottamazione a fine vita. L’IMDS archivia e consente la gestione di tutti i materiali utilizzati nella costruzione di veicoli. Risulta l’unico modo per i costruttori di autoveicoli e anche per i fornitori del settore di rispettare tutte le obbligazioni imposte da norme nazionali ed internazionali, norme di standardizzazione, leggi e regolamenti. Come già con le schede tecniche standard relative alla sicurezza (EU-SDB, MSDS), l’uso delle schede IMDS per i materiali garantisce uno scambio di informazioni standardizzate ed oggettive fra gli attori del settore (fabbricanti, fornitori e subfornitori). Inoltre il sistema IMDS facilita lo scambio delle informazioni e l’integrazione in altri processi. I fornitori di componenti per l’industria automobilistica possono essere incorporati nel processo di valutazione della conformità dei materiali per garantire che la libreria dei componenti contenga le composizioni più aggiornate e le certificazioni ELV.

In questo modo si forniscono informazioni critiche ai progettisti quando devono fare scelte legate alle richieste dei clienti e/o del mercato. Il risultato finale è la fornitura di prodotti compatibili con l’ambiente che rispondono alla domanda del mercato globale: un vantaggio competitivo evidente per le aziende lungimiranti.

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