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Sempre più spesso capita che alcune fasi della produzione vengano posticipate poco prima della spedizione al cliente consentendo così una personalizzazione del prodotto. In questo modo in magazzino vengono realizzate operazioni che prima erano demandante alla produzione come ad esempio il confezionamento del prodotto con una particolare etichetta, un piccola modifica all’aspetto del prodotto oppure alcune fasi di assemblaggio del prodotto finale.

Se si sceglie una strategia di postponement delle operazioni produttive è bene predisporre il magazzino per tali attività creando un’area dedicata a queste operazioni con personale specializzato in questa attività. La strategia di postponement presenta grandi vantaggi in termini di flessibilità e soddisfazione del cliente, inoltre consente di ridurre le scorte, ma è necessario progettarla accuratamente evitando atteggiamenti del tipo poi ci pensa il magazzino. Occorre pertanto applicare il postponement laddove le caratteristiche della domanda lo giustificano. Specialmente nel caso in cui esso viene realizzato lontano dagli stabilimenti di produzione primaria.

Non esiste un’unica modalità per applicare la differenziazione ritardata: ogni casistica va valutata ad hoc e in termini di:

  • ubicazione fisica,
  • complessità delle operazioni richieste e reperibilità delle competenze correlate,
  • tipologia delle attrezzature impiegate, costi, manutenzione, ecc.
  • spazi richiesti per buffer di materiali,postponement; collaudo/ packaging e così via.

Si possono tuttavia identificare alcune “aree di beneficio potenziale” dalle quali attendersi, in modo più o meno marcato, dei possibili ritorni. Vale subito la pena di evidenziare dove i benefici saranno verosimilmente nulli o comunque minimi, ovvero:

  • riduzione delle aree di preparazione delle spedizioni. A prescindere dal fatto che un oggetto sia prelevato da uno scaffale o realizzato al momento, va poi comunque trattato per la spedizione (generalmente in abbinamento ad altro materiale). Il postponement è ininfluente su questo aspetto.
  • miglior flessibilità ai volumi Miglioramento nullo o minimo. La differenziazione ritardata è sostanzialmente “combinazione” di semilavorati: con essa si ottiene flessibilità al mix. La flessibilità al volume va ricercata a monte, nel processo di produzione primaria.

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