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L’Italia è ricca di distretti industriali, zone geografiche dove sono concentrate imprese che producono una stessa tipologia di prodotto, fortemente legato al territorio ed alla sua storia. I distretti hanno avuto ed hanno una grande importanza per l’economia del nostro paese e molte sono le iniziative delle stato tese a promuoverli.

L’idea tradizionale che individua nella logistica una funzione interna alle imprese viene superata da una concezione allargata, ma anche più complessa, che connota la logistica come infrastruttura tecnica e organizzativa che gestisce i collegamenti, fisici e informativi, della pluralità di imprese che partecipano alla catena del valore. A favore di un’integrazione di filiera e di canale depongono i benefici ottenibili con l’approccio legato ai sistemi ERP, il cui utilizzo induce a un’integrazione dei rapporti esterni all’impresa, ed è pure in questo senso che vanno intesi concetti più recenti come quello di Supply Chain Management (SCM).

Obiettivo della logistica diventa, allora, il riallineamento delle componenti strategiche, attraverso l’armonizzazione dei flussi fisici e informativi che percorrono l’impresa e che si completano nei suoi rapporti con l’esternoSe quanto affermato vale in riferimento alle imprese, le stesse considerazioni sono maggiormente rilevanti nel caso dei distretti industriali, dove la ridotta dimensione di impresa e la maggiore dipendenza delle unità produttive dai meccanismi di divisione del lavoro accentuano l’importanza della logistica quale connettore su cui fondare il vantaggio competitivo dell’intero sistema locale.

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