scritto da | on , | Nessun commento

Nel progettare la supply chain è bene considerare la tipologia di domanda e di offerta per definire la caratteristiche della propria supply chain. In modo particolare possiamo analizzare la domanda e l’offerta dal punto di vista dell’incertezza che le caratterizza in modo tale da predisporre i processi necessari a fronteggiarla.

Per quanto riguarda la domanda possiamo avere una bassa incertezza con prodotti di base come possono essere gli alimentari o l’abbigliamento in cui è possibile prevedere con sufficiente approssimazione l’entità della domanda e quando si manifesterà, viceversa i prodotti innovativi come i bene elettronici presentano una grande incertezza su come e quando si realizzerà la domanda. Per quanto riguarda l’offerta possiamo avere processi stabili o in evoluzione a seconda della maturità tecnologica raggiunta nel processo produttivo.

Incrociano il livello d’incertezza della domanda con quello dell’offerta è possibile tracciare una matrice che porta ad identificare quattro tipi di supply chain:

  • Supply chain efficiente: (prodotti funzionali e processi stabili), in questa situazione il focus sarà sulla riduzione dei costi all’interno della supply chain.
  • Supply chain orientata alla copertura del rischio: (prodotti funzionali e processo in evoluzione),  Il focus sarà sulla condivisione del rischio all’interno della filiera produttiva.
  • Supply chain reattiva: (Prodotti innovativi e processo stabile), il focus sarà sulla rapidità di esecuzione delle operazioni e dalla costante sorveglianza dei fattori critici.
  • Supply chain agile: (Prodotti innovativi e processo in evoluzione), Il focus sarà sulla rapidità e sulla flessibilità dell’esecuzione delle operazioni.

È importante capire in quale tipo di supply chain opera la nostra azienda in quanto ci permette di comprendere su cosa concentrarci per ottenere performance migliori ( questo non vuol dire trascurare gli altri aspetti, se ad esempio la nostra impresa opera nella filiera dell’abbigliamento sportivo di fascia medio-bassa allora dovrà concentrarsi sull’efficienza, ovvero costi ridotti per i trasporti, per le scorte e così via, ma nello stesso tempo è importante che l’impresa abbia anche una certa flessibilità. Ad esempio se dobbiamo scegliere tra due investimenti da fare in magazzino uno che riduce i costi di stoccaggio ed un che aumenta la flessibilità nella preparazione degli ordini bisogna verificare il nostro livello di efficienza e di flessibilità, se l’efficienza è ottima mentre la flessibilità è bassa sceglieremo il secondo investimento, mentre se entrambe sono scarse siccome operiamo in supply chain efficiente sceglieremo il primo investimento).

Lascia un Commento

News