QR code

apr
2012
27

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Nel vasto panorama dei formati dei codici a barre sta prendendo sempre più piede il codice QR. Il nome QR è l’abbreviazione dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto. Il QR CODE, altresì denominato “Codici a barre 2D” (due codici a barre dimensioni) è stato sviluppato dall’azienda giapponese ” Denso” e rilasciato nel 1994 con l’obiettivo primario di essere facilmente interpretato e divulgato in quanto può essere letto oltre che da un lettore di codici QR, anche dalle le applicazioni scanner smartphone QR.Il vantaggio del QR code sta nel fatto che permette di condensare un grandissimo numero di informazioni e di passare dal mondo cartaceo a quello web in modo semplice e gratuito, in codice QR possiamo inserire testi, url, numeri telefoni o coordinate GPS.

L’uso del QR code come estensione del codice a barre offre la possibilità di memorizzare molte informazioni sul bene etichettato. L’uso di QR code sui componenti di strutture complesse (es. macchinari) può diventare un manuale di istruzioni interattivo e contestuale con presenza di FAQ tarate sul singolo componente, aggiornabili dall’utente.

A differenza dei barcodes convenzionali questo codice può contenere fino a 4.296 caratteri ed il contenuto può essere letto da un software installato sul telefono cellulare, semplicemente scattando una foto. Le applicazioni possono spaziare dalla semplice apertura del browser verso un determinato indirizzo web, al trasferimento di dati (testo, immagini, suoni). Tra i vari punti di forza di questo codice, i seguenti appresentano quelli che più di altri lo differenziano dagli altri codici bidimensionali:

  • Semplice: è facilmente identificabile;
  • Rapido: il codice QR riduce notevolmente il tempo di accesso ad una pagina e consente di dare maggiori informazioni rispetto ad un prodotto o ad un messaggio pubblicitario, anche in condizioni in cui l’utente non è in grado di memorizzare o annotare contenuti grafici, testuali o multimediali;
  • Flessibile: è possibile modificare in tempo reale il contenuto associato al codice, anche se questo è già stato stampato;
  • E’ un “Open Standard”, libero da vincoli di copyright o brevetti sull’utilizzo;
  • Non necessita di reader proprietari sviluppati ad hoc da installare sul telefono;
  • È ormai uno standard “de facto”.
  • Da qualche anno sono ormai disponibili QR-Code readers gratuiti per quasi tutti i tipi di telefonini dotati di fotocamera e per i principali sistemi operativi del mondo mobile.

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