Archivio per maggio 2012 | Pagina di archivio mensile

scritto da | on , | Nessun commento

Per tutti coloro che vogliono comprendere l’essenza del TPS (Toyota Production System), imparando a conoscere l’uomo che ha fondato e sistematizzato questo modello: il suo modo di vedere, il suo modo di pensare, il suo modo di agire! || Continua a leggere

scritto da | on , | Nessun commento

Lo ammetto sono un darwinista, credo che la teoria della selezione naturale riesca spiegare bene diversi fenomeni non solo naturali, ma anche sociali. Attualmente le imprese stanno vivendo un forte cambiamento ambientale (la famigerata crisi) che porterà ad un mutamento del DNA delle aziende selezionando solo quelle caratteristiche che saranno utili nel nuovo ambiente. Ovviamente il nuovo ambiente in cui andranno a competere le imprese ancora non è chiaramente definito pertanto non si può indicare con matematica certezza quali saranno queste nuove caratteristiche (ovviamente altre caratteristiche rimarranno mentre altre spariranno). || Continua a leggere

Il recovery plan

mag
2012
25

scritto da | on , | Nessun commento

Il recovery plan  è l’insieme delle misure per ripristinare dati, sistemi e infrastrutture necessarie ai servizi di business aziendali, nel caso siano state colpite da incidenti. In linea generale, il disaster recovery è un piano d’emergenza specifico per il ripristino dei servizi informatici ma non solo. || Continua a leggere

Inventory Count

mag
2012
19

scritto da | on , , | Nessun commento

Inventory Count  è una applicazione Android, il sistema operativo open source di Google installata su diversi dispositivi mobili come smartphone o tablet. L’applicazione consente di realizzare un semplice inventario grazie al proprio smartphone. Una volta compare una schermata con i campi per inserire il codice a barre che può essere digitato oppure rilevato con un lettore di codice a barre (è necessario che quindi sia installato sul dispositivo un programma come barcode scanner, ma ne esistono diversi di gratuiti). In un altro campo è possibile indicare la QT contata dell’articolo. Cliccando su View è possibile visualizzare l’elenco degli articoli contati, mentre cliccando su settings è possibile esportare la lista degli articoli contati.

scritto da | on , , | Nessun commento

Grazie all’aiuto di un personal computer possiamo effettuare delle simulazioni per comprendere come un certo fenomeno evolverà e prendere le corrette decisioni. Ad esempio se dobbiamo decidere come dimensionare il nostro reparto picking possiamo raccogliere i dati relativi alle righe d’ordine evase in un ora, il numero di righe d’ordine previste per le prossime settimane simulare attraverso un foglio di calcolo l’attività di picking per valutare quanti magazzinieri sono necessari. || Continua a leggere

scritto da | on , | Nessun commento

 Una delle caratteristiche più comuni dell’ambiente in cui le imprese operano è rappresentata dalla turbolenza ed instabilità (ovviamente ci sono dei mercati che sono stabili e poco mutevoli ma nella stragrande maggioranza dei casi la turbolenza è all’ordine del giorno). Un improvviso calo o aumento di ordini, una nuova richiesta dei clienti in termini di servizio, una variazione di una normativa sono tutti cambiamenti a cui una impresa deve reagire. Questa reazione può essere tempestivo e quindi fare in modo che l’impresa non venga travolta dalle circostanze se l’impresa è dotata di processi flessibili, processi in grado di adattarsi in diverse situazioni.

Progettare processi flessibili significa definire processi che abbiano queste caratteristiche:

  • Modularità
  • Interfacce definite
  • Flussi fluidi

Modularità: Scomporre un processo in moduli autonomi permette di cambiarlo e di configurare nuovi processi molto più velocemente. Ad esempio se suddivido il processo di spedizioni in moduli autonomi quando devo cambiarlo mi basta aggiungere, togliere o spostare un modulo per adattarlo alla nuova situazione.

Interfacce definite: Per interfacce si intendono i punti di comunicazione tra due moduli di un processo, per poter ricombinare insieme diversi moduli è necessario che questi abbiano delle interfacce chiare che possano essere collegate ad altri moduli, ad esempio nel modulo “caricamento automezzo”, può essere rappresentato dal DDT che permette l’avvio del modulo, quindi tutti gli altri moduli che vogliono comunicare con il modulo “caricamento automezzo” lo fanno tramite il DDT.

Flussi fluidi: Quando andiamo a combinare i vari moduli tra di loro dobbiamo fare in modo che non ci siano “intoppi” nel flusso di informazioni e di materiali e bisogna monitorare i tempi di attraversamento delle informazioni per individuare eventuali colli di bottiglia. Se  gli ordini clienti sono inseriti nel sistema mediamente dopo quattro giorni che sono arrivati, oppure che il materiale è ubicato dopo tre giorni che è arrivato bisogna verificare in che modo ridurre queste latenze del sistema per evitare di trovare la cura quando il paziente è già in fin di vita.

Pagina 1 di 212

News