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La matrice origine destinazione è lo strumento più utilizzato per rappresentare la domanda di mobilità in riferimento a una rete di trasporti. È uno strumento che può essere utile anche per le analisi dei trasferimenti all’interno di una rete logistica. In questo caso i nodi sono rappresentati da magazzini, punti vendita, clienti, fornitori, stabilimenti produttivi. Per realizzare una matrice origine destinazione della nostra supply chain abbiamo bisogno dello storico dei documenti di trasporto in entrata ed uscita e per ogni documento abbiamo bisogno delle seguenti informazioni

  • Località partenza
  • Località destinazione
  • Numero colli trasportati
  • Volume trasportato
  • Costo trasporto ( questo dato va ricavato dalle fatture dei corrieri che hanno effettuato il trasporto)

A questo possiamo raggruppare i documenti di trasporto per località di partenza e destinazione e sommare il numero di colli, il volume ed il costo ed effettuare il conteggio del numero di DDT per ogni tratta. Ora possiamo realizzare una tabella pivot mettendo come etichetta di riga la località di partenza e come etichetta di colonna la località di destinazione e come valori possiamo indicare il volume trasportato. Selezioniamo quindi le celle dalla matrice ad eccezione delle etichette di riga e colonna ed applicare una formattazione condizionale per scala di colori in questo modo salteranno all’occhio le zone a maggior volume di traffico.

Questa matrice andrebbe sovrapposta con la matrice utilizzando come valore il costo, le due matrici dovrebbero presentare delle zone “calde” uguali ovvero dove ho il maggiore volume di traffico avrò il maggiore costo, in caso di differenze è bene indagare ulteriormente per cercare l’origine di queste differenze, ad esempio per una tratta a maggior traffico sto utilizzando un corriere costo rispetto ad una tratta con minor traffico. Oltre alla formattazione condizionale possiamo utilizzare un grafico a superficie per rappresentare il fenomeno in maniera più compatta come è possibile vedere dalle figure.

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