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Ogni anno la banca d’Italia conduce un’indagine campionaria sui trasporti internazionali dell’Italia con lo scopo di compilare la relativa voce della bilancia dei pagamenti rilevando quindi i costi unitario di trasporto per l’importazione e l’esportazione delle merci. L’ultimo rapporto evidenzia come il trasporto incida per il 3,5% sul valore della merce importata ed esportata. Al di la del valore sintetico questa indagine può essere molto utile per avere un termine di paragone in relazione ai costi sostenuti dalla propria azienda, infatti il rapporto riporta per le diverse tipologie di trasporto il nolo medio ed il costo kilometrico medio per l’importazione ed esportazione verso diverse destinazioni raggruppate per area geografica.

Se consideriamo la supply chain come una rete allora diventa interessante comprendere alcuni parametri significativi dei trasferimenti dei materiali all’interno dei suoi nodi ad esempio è interessante calcolare:

  • La velocità di trasferimento tra i nodi
  • Il costo di trasferimento tra i nodi
  • L a frequenza di trasferimento
  • Il volume di trasferimento.

Tutte queste informazioni le otteniamo dai documenti di trasporto se sono accuratamente progettati e compilati, con le opportune elaborazione dei dati. L’obiettivo non è quello di redigere la “bilancia dei pagamenti” come fa la banca d’Italia ma confrontando i dati della nostra azienda con quelli dell’indagine campionaria possiamo trarre utili informazioni su come funzione la nostra rete e soprattutto quanto ci costa avendo una metrica con cui confrontarci, ad esempio nel 2010 esportare merce in Germania in media costava 1,64 euro a km per veicolo, voi quanto avete pagato ?

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