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Nella produzione, in modo particolare nell’assemblaggio, è possibile avere in magazzino articoli che siano in uno stadio intermedio di lavorazione. È importante distinguere tra semilavorati e prodotti in corso di lavorazione. I semilavorati hanno un loro codice articolo e in alcuni casi sono commercializzabili indipendentemente dal prodotto finito, mentre i prodotti in corso di lavorazione non possiedono un codice articolo ma sono solo materiale in attesa di subire una trasformazione o un assemblaggio. I semilavorati possono essere ubicati in magazzino, mentre i prodotti in corso di lavorazione si trovano solitamente nei magazzini di reparto, oppure a bordo macchina o presso il banco di assemblaggio.

Il problema riguarda quanti semilavorati creare nella distinta base generando così diversi livelli della distinta e diversi codici da gestire a magazzino. Una semplificazione della distinta base consente di gestire meno codici e quindi ridurre la possibilità di disallineamento delle giacenze, infatti se considero la distinta base di un articolo A composta dalle materie prime B,C,D,E, in totale a magazzino dovrò gestire 5 articoli, se prevedo due semilavorati (ad esempio F composto da B e C, G composto da D ed E) dovrò gestire 7 articoli. È bene introdurre un semilavorato quando da uno stesso semilavorato possono ottenere più articoli  finiti in modo da limitare le scorte di prodotti finiti soprattutto nel caso in cui il processo di trasformazione del finito non sia reversibile. Ad esempio se ho mobile grezzo che deve essere sottoposto a verniciatura dando origine a cinque mobili di colori diversi è preferibile tenere a scorta il semilavorato grezzo piuttosto che i cinque prodotti finiti.

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