scritto da | on , , | Nessun commento

Un magazzino fisico è un spazio reale in cui sono ubicate le merci, mentre un magazzino logico è una porzione di un magazzino fisico oppure è un magazzino che fisicamente non esiste in quanto esterno all’azienda. Consideriamo una azienda che commercializza abbigliamento all’ingrosso e possiede un capannone dove viene stoccata la merce, quello è il magazzino fisico. All’ interno di questo magazzino vi è uno scaffale dove sono ubicate i resi dai clienti ed il reso degli scaffali dove sono ubicati gli articoli acquistati e venduti. In questo caso l’azienda a fronte di un magazzino fisco avrà due magazzini logici, il magazzino principali ed il magazzino resi. Inoltre è possibile che vi sia un terzo magazzino logico costituito dalla merce inviata in conto visione, in questo caso fisicamente il magazzino non esiste, in realtà lo possiamo considerare come un magazzino diffuso presso i clienti e fornitori.

L’organizzazione in più magazzini logici consente di governare meglio i flussi di materiali riuscendo meglio a tracciare il materiale. Ad esempio se voglio sapere il valore della merce inviata in conto visione mi basta valorizzare l’apposito magazzino piuttosto che recuperare tutti i DDT inviati in conto visione e confrontarli con quelli che sono rientrati.

La modalità con cui modellare i magazzini logici dipende dalle esigenze dell’azienda e dalle possibilità fornite dal gestionale, in quelli più elementari è possibile indicare semplicemente un elenco di magazzini, mentre in altri è possibile indicare più informazioni e collegarle con le procedure di movimentazione della merce.

Nell’organizzazione dei magazzini logici è bene considerare due elementi:

Organizzazione gerarchica: I magazzini possono essere raggruppati gerarchicamente su vari livelli,  partendo dal caso con due livelli (magazzino fisico, magazzino logico) ad esempio al primo livello abbiamo  stabilimento di Latina, stabilimento di Pescara ed al secondo livello abbiamo ad esempio magazzino principale, magazzini resi, magazzino scarti. Con tre livelli possiamo avere magazzino fisico, magazzino logico, divisione. Ad esempio Stabilimento Latina, Magazzino Merce presso terzi, divisione conto lavoro, divisione prestito d’uso, divisione merce in riparazione. Oppure possiamo avere una organizzazione su quattro livelli come Azienda, Magazzino fisico, Magazzino logico, divisione, ad esempio Consociata Alfa, stabilimento di Latina, Magazzino Cliente Rossi, divisione merce in conto vendita, divisione contenitori.

Gestione dei flussi: è necessario definire come si movimenta la merce attraverso i vari magazzini definendo delle causali che possono essere a singolo movimento (ingresso o uscita da un magazzino) ad esempio l’ordine di vendita per un cliente sud Italia genera un movimento di uscita dal magazzino principale dello stabilimento di Latina, mentre un ordine di acquisto genera un movimento in entrata sul magazzino di Pescara. Le causali possono generare un movimento di entrata in un magazzino ed uno di uscita in un altro magazzino ad esempio il trasferimento di merce dallo stabilimento di Pescara a quello di Latina, oppure l’invio di merce in lavorazione genera un uscita dal magazzino principale dello stabilimento di Latina ed una entrata nel magazzino merce presso terzi nella divisione merce in conto lavoro.

Lascia un Commento

News