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Zone a traffico limitato, divieti di transito,  limiti di peso, orari per il carico e lo scarico delle merci, sono solo alcune delle insidie per chi deve consegnare merci in città. La difficoltà più grande è nel conoscere tutta questa normativa, infatti in molte città la gestione della mobilità è affidata ad una stratificazione di ordinanze comunali, la cui visibilità molte volte è affidata solo alla segnaletica urbana. Per uscire fuori da questo intricato groviglio di normative è stato creato il PUM ovvero il piano urbano della mobilità, uno strumento di cui ogni comune dovrebbe dotarsi per uniformare la gestione della mobilità in città. Purtroppo anche nel piano urbano è lasciata ampia libertà ai comuni per cui chi deve effettuare una consegna in due città vicine potrebbe essere costretto ad utilizzare due automezzi differenti in quanto le normative delle due città sono diverse tra loro.

Alcune regioni stanno realizzando delle linee guida per armonizzare i diversi piani urbani di mobilità ad esempio la regione Lombardia ha creato un tavolo per la logistica per la creazione delle linee di indirizzo da far adottare ai vari comuni e sta realizzando una area del sito regionale dove confluiranno tutte le regole comunali vigenti in materia di mobilità delle merci. Analoghe attività stanno facendo le altre regioni, il consiglio è quello di ricercare il portale regionale sulla mobilità della regione in cui sono effettuate le maggiori spedizioni. Purtroppo al momento manca uno strumento conoscitivo a livello nazionale anche se alcune associazioni di categoria si stanno muovendo in questa direzione.

Della frammentazione delle norme deve tenerne conto anche il programma che pianifica le consegne in modo da considerare i diversi vincoli e selezionare l’automezzo più adatto alla consegna.

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