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Lo slogan di slow food  buono, pulito e giusto potrebbe tranquillamente essere valido anche per la gestione dei dati aziendali che dovrebbero sempre fornirci indicazioni attendibili e di qualità, questo purtroppo non sempre accade perché manca una vera e propria cultura dei dati, l’importante è fare quel DDT o caricare l’ordine del cliente, poi se ci sono dei dati mancanti o alcuni non sono proprio corretti non è un problema mio. I dati sono un patrimonio importante dell’azienda, una risorsa importante al pari del capitale, senza informazioni di qualità abbiamo difficoltà a competere sul mercato (Le materie prime o la mano d’opera non qualificata è accessibile a tutte le imprese non sono una fonte di vantaggio competitivo, una informazione di qualità può fare la differenza tra chi resta sul mercato e chi ne esce).

Quali sono le principali fonti di errori nei dati ?

  • Attività di data entry manuale
  • Errori nel software di gestione dei dati
  • Errori di progettazione delle basi dati

Attività di data entry manuale:  Durante questa attività è possibile che l’operatore commetta errori di digitazione, oppure che riporti in maniera completamente errata un numero o una descrizione.

Errori nel software di gestione dei dati: Il programma per la gestione dei dati potrebbe presentare degli errori di programmazione che generano errori di calcolo o che non effettuano i controlli previsti sull’inserimento dei dati.

Errori di progettazione delle basi dati: I database consente diversi strumenti di controllo della qualità dei dati, ma se essi non vengono utilizzati o sono mal progettati si rischia di avere dati non corretti nella base dati.

Una delle maggiori piaghe nella gestione dei dati riguarda l’uso non idoneo di Excel per la raccolta dei dati. Infatti se creare uno strumento di raccolta dati è di una semplicità disarmante (Creo un nuovo file, inserisco nelle celle i nomi dei campi dei dati che voglio raccogliere ed il gioco è fatto), i disastri che si creano dopo sono altrettanto disarmanti. Excel infatti consente limitate opzioni per il controllo della qualità dei dati (Ad esempio l’opzione convalida dati), in questi casi è molto meglio utilizzare Access per avere un maggiore controllo dei dati, senza essere necessariamente un progettista di database è possibile creare in pochi minuti uno strumento per la raccolta dati robusto ed affidabile.

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