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Scriverlo in inglese fa più di tendenza, ma Quick & dirty non significa altro che veloce e sporco. Questa strategia o meglio questo approccio alla risoluzione dei problemi può rivelarsi utile in diverse situazioni ma non in tutte le circostanze. Un errore abbastanza frequente è quello di utilizzare una stessa strategia risolutiva in molti contesti differenti, basandosi semplicemente sul fatto che ha funzionato o peggio ancora per moda, tutti seguono questa strategia e sembra funzionare quindi la utilizzo anche nella mia impresa.

Una strategia Quick & dirty, implica una soluzione del problema in maniera rapida e con bassi investimenti ma che può presentare dei rischi e ripercussioni future. Questo tipo di strategia è adatto a risolvere problemi estemporanei che difficilmente si ripresenteranno in futuro e presentano scarse relazioni con altri elementi della nostra struttura. Ad esempio un ordine inaspettato da un nuovo cliente che opera su un mercato non servito dall’impresa. L’impresa potrebbe non avere le risorse necessarie per rispondere a questa problematica allora potrebbe adottare una soluzione sporca e veloce, ad esempio utilizzando risorse destinate ad altri clienti, facendo una spedizione eccezionale. È evidente che se questa problematica si ripresenta costantemente utilizzare una strategia Quick & dirty comporterebbe gravi ripercussioni sulla struttura aziendale.

Un approccio Quick & dirty è utile anche in quei casi in cui ci troviamo in un contesto nuovo ed inusuale e pertanto non abbiamo le informazioni necessarie per predisporre un piano, allora procediamo con operazioni esplorative sporche e veloci che ci consentono non tanto di raggiungere uno specifico risultato ma di acquisire informazioni. Ad esempio se la nostra azienda è interessata ad un particolare mercato ma non ha nessuna informazione per predisporre un piano di marketing potrebbe attuare una strategia Quick & dirty per acquisire informazioni.

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